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19 giugno 2014

L’agriturismo degli acquedotti e il fascino delle colline laziali

Storia romana e natura: viaggio tra i colli laziali.

La zona degli acquedotti delle colline laziali

La zona delle colline laziali, con i suoi antichi acquedotti, è un tour ideale per per evadere dallo stress cittadino, rilassarsi negli splendidi scenari naturalistici della campagna romana e ammirare luoghi rilevanti dal punto di vista storico. In particolare nella zona intorno a Gallicano, comune della provincia di Roma, sono presenti di quattro antichi canali risalenti all’epoca romana: Anio Vetus, databile intorno al 272-270 a.c., Aqua Marcia, 144 – 140 a.c., Aqua Claudia e Anio Novus. L’Anio Vetus e l’Anio Novus anticamente prendevano l’acqua direttamente dal fiume Aniene, mentre l’Aqua Marcia e Claudia arrivavano a Roma partendo da fonti purissime situate sui Monti Simbruini.Il un percorso, lungo decine di miglia e in gran parte sotterraneo, procedeva attraverso le valli e le profonde gole della zona, dotate di profondi fossi nel substrato tufaceo, caratteristica tipica della zona.

Fu proprio per superare queste irregolarità del territorio che i romani costruirono una serie di ponti. Tra questi il piccolo ponte della Bulica, con un’unica campata, il ponte di Caipoli, il ponte Taulella e il ponte Pischero. Il più maestoso è il Ponte Lupo, con i suoi 30 metri di altezza e 115 di lunghezza, costruito a sostegno dell’acquedotto Marcio sopra il fosso dell’Acqua Rossa. Da non perdere poi, lungo il tracciato dell’antica via Prenestina antica, la Tagliata di S.Maria di Cavamonte”, un tratto incassato nel banco di tufo, da cui è possibile dirigersi verso il ponte Amato, risalente al periodo tra il II e il I secolo a.c.. Questa costruzione è largo oltre 7 metri e alto dieci, ed è realizzato con il lapis gabinus o Pietra Sperone, tipica di questi luoghi. A disposizione dei turisti che decidono di visitare la zona “l’agriturismo degli acquedotti” a breve distanza dalla zona.




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