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15 gennaio 2016

Il galateo a tavola in 15 pillole di bon ton e buone maniere

Dal 1600, le buone maniere e il bon ton sono stati codificati con regole precise. Quali sono le migliori abitudini a tavola?

Galateo a tavola

Il Galateo è un libro del 1558, opera di monsignor Giovanni Della Casa, che definisce e regolarizza le buone maniere da tenere nei più svariati ambiti della vita sociale. Il Della Casa prende spunto dal vescovo Galeazzo Florimento, il galateo appunto. Le regole riguardano tutti i rapporti tra le persone e le cose: conversazioni, ricevimenti, presentazioni e, in particolare, la tavola sia per la preparazione, sia per il consumo dei cibi.

Molte usanze che ci troviamo a compiere durante i pasti ancora oggi e che etichettiamo come buona educazione, come il cin-cin e l’augurio di buon appetito, non si dovrebbero mai seguire secondo il galateo. Diversi sondaggi dimostrano che gli italiani non conoscono bene le regole del bon ton. Piatti, piattini, serie di posate, tovaglioli, posizione degli invitati, tutto dev’essere ordinato e corrispondente a una serie di regole ben definite.

Ma quali sono i codici comportamentali dettati dal galateo a tavola?

The Mood Post ne ha stilato una lista per voi:

1. Prima di sedersi a tavola è obbligatorio avere le mani pulite; nel caso in cui si fosse ospiti, è doveroso chiedere gentilmente al padrone di casa il permesso di usare la toilette;

2. Prestare attenzione alla postura: bisogna stare sempre con la schiena dritta senza mai appoggiare i gomiti al tavolo. Le braccia vanno lungo i fianchi e solo le mani sul tovagliato. Mai allungare le gambe sotto al tavolo;

3. È un errore augurare il buon appetito perché il cibo era considerato solo un contorno della conversazione tra commensali: non è infatti molto nobile arrivare affamati. L’inizio del pasto dovrebbe avvenire in silenzio e con disinvoltura, seguendo il padrone di casa. Prima di iniziare a mangiare è obbligatorio attendere che tutti gli ospiti siano serviti e che i padroni di casa inizino il proprio pasto;

4. Un altro errore, frutto della moda orientale, il famoso e praticatissimo cin cin al brindisi. Meglio un brindisi dettato da un leggero cenno o al massimo un augurio sincero;

5. Mai chiedere il sale. Anche se il piatto risulta poco condito, non bisogna mai chiedere il sale che, però, deve trovarsi sulla tavola. È indicazione forte che il cibo non è gradito e, essendo stato in altri tempi sinonimo di ricchezza, potrebbe essere vissuto con disagio dalla padrona;

6. Non tagliare formaggio e uova col coltello ma con la forchetta;

7. Il pane va spezzato con le mani in piccoli pezzi sul piattino da pane alla destra del piatto principale, senza fare briciole naturalmente;

8. Mangiare il brodo inclinando il piatto verso il centrotavola. Questo permette anche di non assumere posizioni scorrette e imbarazzanti;

9. Non far rumore mentre si beve o si mangia. Si deve sorseggiare. La masticazione va eseguita con la bocca chiusa e nel maggior silenzio possibile;

10. La forchetta si tiene con la mano destra, tra il pollice e l’indice, mentre quando si effettua il taglio va tenuta con quella sinistra. Con la stessa andrà poi preso il cibo tagliato, senza posare il coltello o cambiare mano. Il cucchiaio si tiene tra il pollice e l’indice della mano destra e va riempito a metà. Il coltello non si usa mai per portare il cibo in bocca;

11. Posizioni di piatti e posate: le posate sono ai lati del piatto e fin qui nessun problema, alla destra vanno i coltelli con la lama rivolta verso l’interno e, per ultimo all’esterno, il cucchiaio. Alla sinistra le forchette, sempre in ordine di utilizzo a partire dall’esterno. I bicchieri vanno posizionati sulla metà a sinistra del piatto alto. Il bicchiere del vino deve stare sopra la punta del coltello e il bicchiere dell’acqua, verso il centro;

12. Durante le pause le posate vanno messe nel piatto con i lembi rivolti verso il basso, la posizione esatta è raffigurata dalle lancette dell’orologio sulle ore 20.20. Finito il pasto, le posate vanno posizionate con i lembi verso l’alto, parallele alle ore 6.30;

13. Mai toccare gli alimenti con le mani, tranne pane e grissini, che vanno comunque prima spezzati e poi portati alla bocca;

14. Il tovagliolo deve essere utilizzato ogni volta che si decide di bere un sorso di acqua o di vino. Sgradevole è infatti vedere i bicchieri degli invitati unti e con l’impronta delle labbra;

15. Per quel che riguarda il caffè, il cucchiaino va utilizzato solo per mescolare e viene portato alla bocca solo quando deve portare qualcosa, mai per pulirlo. Il caffè deve essere mescolato con delicatezza meglio se dal basso verso l’alto, il movimento circolare e veloce è molto scorretto.




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