17 giugno 2016
Come porre fine a un litigio? Con l’Aikido delle parole…
Dall'interpretazione di un'arte marziale giapponese, la soluzione per dirimere i conflitti di tutti i giorni.
Litigi fra vicini di casa, fra marito e moglie, fra amici e in ufficio. Quale sia la causa, ecco i consigli per cercare di ricomporre le liti.
-CHIEDERE IL PERMESSO DI PARLARE. Prima di essere aggressivi ad ogni costo, studiate luogo e momento adatto per parlarne. La controparte abbasserà le difese e la vostra umiltà si rivelerà vincente.
-NON DATE ORDINI, MA FATE PROPOSTE. Non insistete nel dare ordini per dirimere un conflitto. Sicuramente agevolerà di più il fatto di mediare con una proposta ragionevole.
-NON ATTACCATE LA PERSONA, MA CONCENTRATEVI SUL PROBLEMA. Lasciate da parte le debolezze e i difetti della persona con cui state litigando, ma restate sempre e solo sull’argomento alla base del litigio.
-NON CERCATE A TUTTI I COSTI UN COLPEVOLE. Meglio uscire subito dalla logica del chi ha torto e chi ha ragione. C’è un problema da affrontare, non un colpevole da trovare.
-NON CERCATE DI “VINCERE” A TUTTI COSTI. Il litigio non è una gara con un vincitore. Volere a tutti i costi l’ultima parola significa provocare il rancore di chi vi sta davanti.
-NON PARLATE A NESSUNO DEL VOSTRO LITIGIO CON QUALCUNO. A forza di raccontare a tutti i motivi del litigio, perderete di vista il punto di partenza e penserete solo alla negatività della controparte.
-UTILIZZATE L’AIKIDO DELLE OPINIONI. L’Aikido è un’arte marziale giapponese, secondo la quale non ci si deve opporre all’energia motoria dell’avversario. Attaccare frontalmente le opinioni è sempre controproducente: meglio partire dando quasi ragione all’avversario, per poi portarlo gradualmente dalla vostra parte.