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17 novembre 2015

Vino rosso: piccola guida alla degustazione

Non ti farà diventare un sommelier ma almeno ti aiuterà a fare bella figura davanti agli amici!

Vino rosso

Questa piccola guida si prefigge lo scopo di dare informazioni generali sui passi e sulle caratteristiche fondamentali utili per analizzare un vino rosso: non ti farà diventare un sommelier ma almeno ti aiuterà a fare bella figura davanti agli amici!

La degustazione consiste in un’analisi fatta attraverso i sensi di vista, olfatto e gusto al fine di scoprire e descrivere il profilo del vino.
L’esame visivo è molto importante perché delinea la storia del vino stesso, indicando il modo di produzione, la conservazione e la sua evoluzione.
L’aspetto del vino rosso è dato da due elementi: il colore e la limpidezza. Per osservare il reale colore è necessario inclinare leggermente il bicchiere a tulipano, tenendolo dallo stelo, sopra una superficie preferibilmente bianca.

La tonalità ci fornisce indicazioni sull’età: i vini rossi giovani hanno un colore violaceo o rosso rubino con molti riflessi violacei. Con il passare del tempo il riflesso violaceo si spegne e si delinea un intenso rosso rubino. Se l’invecchiamento prosegue, appaiono prima riflessi granata, poi diventa rosso granato con lievi cenni di rubino fino ad assumere il colore rosso brunastro, tipico dei Nebbioli e dei Baroli invecchiati in barrique di rovere.

La limpidezza è una caratteristica fondamentale per comprendere se il prodotto è buono.
Il vino rosso deve essere limpido, se non lo è significa che ci può essere un’alterazione biologica, quindi una malattia del vino stesso, o chimica, apportata da una cattiva lavorazione. Ruotando leggermente il bicchiere il vino lascerà sulla superficie del vetro dei veli a forma di archetto. Più questi sono fitti più il vino sarà ricco di alcol e glicerina.

L‘analisi olfattiva, in ogni caso, è la più importante perché permette di riconoscere gli odori piacevoli, che evocano sensazioni fruttate, e gli odori sgradevoli, che indicano una cattiva qualità della bevanda. Un buon vino rosso deve avere un profumo intenso e persistente. Affinando l’analisi olfattiva si riusciranno anche a distinguere la provenienza dell’uva e l’invecchiamento.
Tra gli odori sgradevoli il più noto è il sentore del tappo dato da una muffa generata dal sughero che altera la bontà del vino.

L’ultimo esame è l’assaggio che serve a determinare la qualità. Perché un vino sia armonico la lingua deve percepire il giusto equilibrio tra le sensazioni di acido, morbido,calore e astringente. Dopo che il vino è stato deglutito gli elementi da valutare sono la durata della persistenza delle sensazione gustative e il retrogusto che questo lascia.

Cin cin!




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