28 novembre 2016
La “teoria dei contrari” funziona anche in amore?
E' proprio vero che i poli opposti si attraggono?
Il filosofo greco Eraclito parlò per la prima volta della “teoria dei contrari” secondo la quale una cosa non può esistere senza il suo opposto.
Sembra proprio così: pensate alla felicità, come faremmo a conoscerla senza conoscere il dolore? Come potremmo sapere cosa ci fa stare bene senza conoscere quello che invece ci fa sta male?
E in amore? Due persone troppo simili difficilmente resteranno insieme, manca il brivido, manca lo scoprirsi ogni giorno negli occhi di una persona diversa. Chi è troppo simile si guarda allo specchio ed è come se sapesse già tutto della persona che ha di fronte perchè rivede se stessa.
Esiste anche un’altra teoria a supporto di tutto ciò, quella della polarità, secondo cui due elementi contrapposti instaurano un rapporto di reciproca dipendenza: in questo modo i due poli trovano l’uno nell’altro la loro ragion d’essere. Ecco perchè un partner con caratteristiche anche molto diverse dalle nostre riesce a esercitare su di noi un fascino irresistibile…