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03 settembre 2014

La Statua della Libertà: storia e segreti del simbolo americano

Qual è la storia di Lady Liberty e dell'isola in cui si trova? Scopriamola insieme

Statua della Libertà

La Statua della Libertà, simbolo della Grande Mela, è probabilmente una delle strutture più riconoscibili al mondo, “un nuovo colosso” come venne definita quando fu costruita per essere originariamente un faro luminoso di accoglienza e una promessa per i viaggiatori stanchi che entravano a New York Harbor.

Anche se non si sa per certo, molti storici ritengono che lo scultore Frédéric Bartholdi usò il volto della madre come modello per Lady Liberty, mentre il corpo e il tessuto drappeggiato sarebbero stati modellati sulla figura della moglie.

Il vestito della statua è in rame ed è sottile come due monete messe insieme, ovvero circa 2,5 centimetri, ma ha un peso enorme che viene assorbito dal piedistallo di cemento rivestito in granito ed estratto in Connecticut.

La statua è stata un dono del popolo francese al popolo statunitense, con la clausola che gli Stati Uniti pagassero un piedistallo in cui posizionarla. Fu indetta, così, una raccolta fondi che ben presto si rivelò problematica in entrambi i lati dell’Atlantico. La politica e la crisi economica minacciarono, infatti, il progetto più volte da quando fu concepito (probabilmente nel 1870) al suo completamento avvenuto nel 1886.

Fu l’editore Joseph Pulitzer a dare una spinta finale alla campagna di raccolta fondi per il piedistallo nel 1885, quando si offrì di pubblicare i nomi di tutti coloro che avessero contribuito, riuscendo a raccogliere 2,3 milioni dollari odierni.

Liberty Island, l’isola sulla quale si trova la Statua della Libertà e chiamata così ufficialmente solo dal 1956, una volta era conosciuta come isola di Bedloe. Faceva parte di un gruppo di isole chiamate Oyster per i grandi allevamenti di ostriche che le circondava, che vennero poi distrutti dalle discariche nel ventesimo secolo.

Nel periodo coloniale l’isola è stata utilizzata come stazione di quarantena per il vaiolo, un lazzaretto dove furono messe in isolamento le persone con malattie contagiose di vario genere.

Il 30 luglio 1916 dei sabotatori tedeschi distrussero un grande nascondiglio di esplosivi vicino a Liberty Island, e l’esplosione arrivò fino alla statua. Da quel giorno, il braccio e la torcia vennero chiuse al pubblico per evitare ulteriori incidenti.

Il braccio destro e la testa sono stati costruiti prima del resto della statua e sono state esposte in Francia e negli Stati Uniti nel 1870, al fine di aiutare la raccolta di fondi. La statua completa con la sua innovativa struttura in ferro progettata da Alexandre-Gustave Eiffel, è stata assemblata in Francia, poi smontata e spedita negli Stati Uniti per il rimontaggio.

La patina verde sulla statua è il prodotto naturale di ossidazione del rame, chiamata verderame, che cominciò a emergere nel 1900. In una versione iniziale del progetto, Lady Liberty teneva una catena spezzata nella mano tesa. La versione finale la vede, invece, camminare con dei sandali sulle catene. La tavoletta nel braccio sinistro riporta la data della Dichiarazione di Indipendenza e per molti ha la forma di una chiave di volta. I numeri romani utilizzati per l’anno 1776 simboleggiano il suo legame con la dea romana Libertas.

Essendo diventata così famosa, le teorie di complotto e le leggende intorno alla statua sono diventate quasi innumerevoli. Una delle più famose è quella che l’associa agli illuminati, un gruppo oscuro di cospiratori internazionali basato sulla fratellanza massonica, di cui si pensa facesse parte anche Frédéric Bartholdi che costruì la statua per rappresentare Lucifero.

A partire dal 1933, la statua è stata distrutta in più di 30 film e videogiochi, ed è stata vittima di attacchi alieni, tsunami, terremoti, e mostri.




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