31 agosto 2015
Riciclare i fiori dei matrimoni per fare del bene.
Negli Stati Uniti una donna ha fatto di questo la sua missione.
Shawn Chamberlain si occupa della manutenzione del giardino all’interno di una casa di cura negli Stati Uniti, dove la maggior parte degli ospiti sono anziani e malati terminali. Un giorno nel reparto nota però una giovane madre, come lei, molto malata, e si sente in dovere di fare qualcosa: raccoglie un mazzo di fiori dal giardino e dice alla caposala di portarli alla giovane donna.
Shawn conosce il potere dei fiori: ti fanno sentire amato, speciale e felice. Ma come poteva ottenere una quantità di fiori tale da portare momenti di gioia inaspettata a tutti i pazienti della clinica?
Ed ecco l’idea: i matrimoni sono anche un insieme di composizioni floreali e bouquet, che vanno dritti nel cestino una volta che l’evento è finito. Così Shawn si mise a telefonare a tutti i wedding planner della città ottenendo sempre risposte positive: gli sposi erano entusiasti di poter restituire un po’ di gioia e felicità donando i fiori della cerimonia.
Le donazioni si sono diffuse in breve tempo in tutte le case di cura e gli ospedali della città: i pazienti non sanno da chi ricevono i fiori – le donazioni restano infatti anonime – ma sanno che qualcuno pensa un po’ a loro e così si sentono un po’ meglio.