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19 aprile 2017

Perché l’innamoramento è questione di neuroni, e non di cuore.

L'attrazione per il sesso opposto ha origine nella parte più profonda del cervello.

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L’innamoramento non è questione di cuore, ma di neuroni. L’attrazione che la maggior parte delle persone prova per il sesso opposto ha origine nel circuito nervoso che si trova nella parte più profonda del cervello, secondo quanto hanno scoperto i ricercatori dell’Università della Carolina del Nord.

I biologi hanno individuato, in una regione responsabile della riproduzione, l’ippotalamo dei topi femmina, alcuni neuroni che reagiscono fortemente all’odore del maschio.
Questi neuroni, quando sono stati attivati in maniera artificiale dai ricercatori, hanno provocato la netta preferenza da parte delle femmine per la compagnia dei maschi, e viceversa, a riprova del loro ruolo essenziale nel comportamento sessuale.

Lo studio ha confermato sul campo attraverso l’esame di animali vivi qualcosa come 40 anni di ricerche nel settore, ha fatto sapere Philippe Ciofi, ricercatore dell’Inserm che si occupa dell’ippotalamo a Bordeaux. A confermare l’esistenza di una associazione precisa tra un determinato comportamento e determinati neuroni è stata anche la ricerca di Sakina Mhaouty-Kodja, dell’università di Parigi, che studia le basi ormonali del comportamento, come riportato da Le Figaro.

L’attivazione di questi neuroni è possibile solo in presenza di ormoni sessuali la cui azione è apparsa decisiva a numerosi livelli cerebrali per il comportamento attrattivo. I neuroni in questione stimolano direttamente il circuito della ricompensa, solo nelle femmine, che procura appagamento, sollievo, piacere. E potenziano l’effetto di attrazione.
Il ruolo di questi neuroni nell’approccio tra i sessi non si limita soltanto ai mammiferi, ma è stato evidenziato anche nei volatili.




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