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24 marzo 2015

Penne di lusso italiane e non.

Pininfarina, MontBlanc e Caran d'Ache: penne da veri intenditori

penne di lusso

La penna è un accessorio indispensabile per chi voglia distinguersi. Non c’è niente come avere una splendida stilografica in una riunione d’affari: dà leadership e autorevolezza come neanche la migliore cravatta di Hermes possa fare. Ma, anche in questo caso, bisogna saper distinguere bene e scoprire che, anche in questo settore, l’Italia non ha niente da invidiare a tradizioni di altri paesi.

Una Pininfarina sulla scrivania

Qui siamo al limite della fantascienza. La 4.EVER Cambiano di Pininfarina (prodotta in collaborazione con Napkin) promette di poter scrivere per sempre senza ricariche grazie alla punta in Ehergraph. Si tratta di un oggetto davvero senza uguali che scrive come una matita, ma dura in eterno. Ispirato alla concept car Cambiano, determina un nuovo standard nel mondo della calcelleria. La casa non ha diffuso il prezzo di questo gioiello, ma se volete sapere quanto cosa, forse, non potete permettervela.

Caran d’Ache è un marchio celeberrimo del settore che, però, per questo modello ha deciso di fare un passo in più: un prodotto che sia compatibile anche con i touchscreen. Il design, fatto da tecnologici esagoni, è un po’ particolare, ma parla di un mutamento che sta avvenendo nella nostra società, cioè quell’enorme rivincita dei nerd alla quale stiamo assistendo, con startup che nascono come funghi. Al prezzo di 295 euro è vostra. E il vostro touchscreen avrà un tocco di stile in più.

I classici MontBlanc

Cosa dire? La casa di Amburgo ormai è l’antonomasia della penna di lusso. Dal 1906 i designer tedeschi progettano quelle che sono le stilografiche di lusso per eccellenza, con buona pace delle varie Parker. Grandi prodotti anche quelli, ma chi non ha sognato, almeno una volta nella vita, di firmare un contratto da calciatore, proprio con una penna nera marchiata MontBlanc?




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