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20 giugno 2014

Il giardino di Ninfa, monumento naturale

Viaggio in quello che il "New York Times" ha definito come il giardino più bello del mondo

ninfa_EVIDENZA

Non è un caso che molte tra le cose più interessanti del romanticismo europeo vengano dalla Gran Bretagna. Rovine, castelli diroccati, chiese ridotte a ruderi. Questo gusto per il decadente, in perenne dialogo con la natura, è uno dei tratti del giardino di stampo anglosassone del quale, in Italia, abbiamo uno tra gli esempi più belli del mondo. Il New York Times lo ha definito come IL giardino più bello del mondo. Di cosa stiamo parlando? Del Giardino di Ninfa, in provincia di Latina.

Questo giardino è stato iniziato dove c’era l’antica città di Ninfa, borgo medioevale abbandonato, nel corso dei secoli, di proprietà della famiglia Caetani dal XIV Secolo. Uno tra gli ultimi esponenti di questa famiglia, Gelasio Caetani, lo iniziò, restaurando alcune parti dell’antico abitato, con l’idea di farne una residenza di campagna. Ben presto, il progetto si rivelò molto più ambizioso. Infatti, sotto la guida della madre, Ada Wilbraham, cominciò a piantare degli alberi anche esotici che portava dai suoi viaggi all’estero.

Da allora, il giardino si è sviluppato ai due lati del fiume Ninfa, che prende il nome dal laghetto vicino sulla cui isola c’era un tempietto romano, ed è diventato la meraviglia che conosciamo. Tra le specie rare, una querce americana e un acero giapponese senza contare il pino dalle foglie color argento.

Da allora, molta acqua è passata sotto i due ponti che attraversano il Ninfa e il giardino, con l’estinzione della dinastia, è passato ad una fondazione. Negli anni ’70, il Wwf, intorno al parco, ha costruito un’area protetta vastissima con lo scopo di preservare l’ambiente, per come era prima delle bonifiche fasciste. Questa particolare area umida, ormai, è diventata una tappa obbligata per gli uccelli che migranno da e verso l’Africa che, così, possono trovare un punto di riposo nel loro lungo viaggio.




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