21 gennaio 2016
Cucinare per qualcuno? E’ incaricarsi della sua felicità!
Che differenza c'è fra "preparare da mangiare" e "cucinare"?
“In cucina funziona come nelle più belle opere d’arte:
non si sa niente di un piatto fintanto che si ignora l’intenzione che l’ha fatto nascere.”
– Daniel Pennac –
Se una sera vi sentite, a seconda dei casi, chef solo per te o chef per giusta causa, nel senso che non siete certo cuochi provetti, ma vi cimentate in cucina solo e unicamente per persone e occasioni speciali, questo è un articolo da non perdere.
Siamo nell’era del food porn (che non è un piatto ad alto contenuto erotico…, ma un termine relativamente nuovo coniato per descrivere una vera ossessione per il cibo, compresa la mania che imperversa di fotografare i piatti al ristorante), del comfort food, dell’instafood e dei food lovers…; in tv, sul web e sui giornali spuntano cuochi e ricette da ogni parte, tant’è che non si distinguono neppure più quelli veri da quelli improvvisati. Tra l’altro, diciamolo, la stragrande maggioranza di noi non sarà mai in grado di ripetere quello che vede sullo schermo o legge sui giornali…, per cui credo che ogni tanto serva tornare indietro, ad una sorta di “elementari” culinarie, per imparare ancora come si tagliano le cipolle!
Ma sono soprattutto le motivazioni che mancano: non si distingue più fra preparare da mangiare e cucinare, nel senso che si privilegia il cosa preparare, rispetto ai ben più importanti per chi e perché si cucina.
Che siano la fidanzata, gli amici, la famiglia,…o chiunque cui teniamo in modo particolare, è per loro che dobbiamo cimentarci, tornando ai classici “esperimenti in cucina”: non vogliamo ottenere da subito piatti perfetti, vogliamo provare, tentare, sbagliare, faticare e riprovare ancora,
…ma cucinare con amore, passo passo, magari recuperando anche qualche prezioso “consiglio della nonna”.
Ed è altrettanto importante il motivo per cui si cucina: per fare la pace dopo una litigata o per festeggiare una promozione in ufficio, per improvvisare un romantico spuntino di mezzanotte o per gioire con gli amici dello scudetto vinto dalla squadra del cuore,… Chiaramente possono essere infiniti ma il filo che li lega è lo stesso: cucinare è un modo per stare insieme e per dimostrare di voler bene a qualcuno.
Ricordatelo bene, cucinare per qualcuno è incaricarsi della sua felicità, almeno per il tempo che passa alla vostra tavola!