27 luglio 2014
Il bacio in arte: un apostrofo rosa tra le opere più belle della storia
Atto d'amore per eccellenza, il bacio è stato raffigurato da infiniti artisti in infiniti modi. Vediamo insieme alcune delle opere più celebri
Tra i tanti temi trattati dagli artisti in tutta la storia dell’arte, l’amore e l’eros sono sicuramente quelli che affascinano e colpiscono di più, stimolando l’immedesimazione e la commozione di chi osserva.
Il bacio, in particolare, è una delle raffigurazioni più diffuse: diverse, infatti, le opere che raffigurano questo splendido atto d’amore nel corso di tutta la storia, da Giotto ad Hayez, da Picasso a Linchtenstein.
Vediamo insieme alcuni dei baci più belli della storia dell’arte.
Per cominciare, Il bacio di Anna e Gioacchino di Giotto, del 1303/1305, presente nella Cappella degli Scrovegni a Padova, è rivoluzionario in quanto all’epoca i santi venivano raffigurati solo in maniera ieratica. Giotto riesce a infondere nei loro volti la sensazione di felicità che provano nel rincontrarsi dopo una lunga separazione (Gioacchino era stato allontanato perché ritenuto sterile), lasciandosi andare in un bacio che sembra fondere i loro visi.
Famosissimo Il bacio di Francesco Hayez, del 1859, conservato alla Pinacoteca di Brera a Milano, è la classica raffigurazione dell’amore del Romanticismo ottocentesco. L’immagine è carica di passione e sensualità, mentre la gamba di lui, poggiata sullo scalino, trasmette ansia e dona più enfasi a un bacio che sembra così rubato e atteso da tanto.
Opera altrettanto famosa è Il bacio di Gustav Klimt, realizzato tra il 1907 e il 1908. Pienamente in linea con lo stile Liberty del tempo, ci affascina per le decorazioni e la delicatezza. La donna, inginocchiata su un prato, si fa baciare dal suo uomo che le circonda il viso con le mani, in un insieme sensuale ma, allo stesso tempo, estremamente raffinato.
Il gruppo scultoreo Il bacio di Auguste Rodin, risalente alla fine dell”800, raffigura l’unione tra Paolo e Francesca. È in marmo e rispetta la poetica del non finito, che lo scultore francese riprende dal grande Michelangelo, certo che solo in questo modo si potesse non intaccare la freschezza dell’espressione.
Il bacio con la finestra, di Edward Munch del 1892, fa parte di una serie di opere intitolata Il fregio della vita, incentrata sul tema dell’amore e della morte. Questo bacio, in cui i volti scompaiono in un abbraccio che sembra più una lotta che un avvicinamento, ci trasmette un senso di ansia e furtività.
Contemporaneo di quest’ultimo, A letto, il bacio di Henri de Toulouse-Lautrec del 1892, appare delicato e romantico, attraverso le sottili pennellate derivanti dalla cultura Impressionista dell’epoca.
Gli amanti, del 1928 e di René Magritte, è la raffigurazione di due individui, un uomo e una donna, che si baciano. Ma la caratteristica che si riscontra in altre opere dell’artista e si pensa sia legata al suicidio della madre, è il volto di entrambi coperto da un lenzuolo bianco. Ne esistono due versioni, una al Moma di New York, l’altra alla National Gallery of Australia.
Del 1925 è Il bacio di Picasso, celebre artista esponente del Cubismo. Tuttavia quest’opera, raffigurante uomo e donna stretti in un bacio appassionato, è di orientamento Neoclassico e risalente al periodo picassiano postcubista.
Nel 1907 lo scultore Costantin Brancusi vuole eliminare ogni elemento superfluo nella sua opera Il bacio. Entrambi fissano gli occhi dell’altro e si stringono in un abbraccio appassionato, comunicando l’estrema felicità di un uomo e una donna che si amano.
Bacio a Venezia di Fortunato Depero, del 1906, è il bacio Futurista per eccellenza, raffigura un uomo e una donna che, felici a Venezia, dimostrano il loro amore con un bacio sui canali.
Infine, un approccio ironico, pop e alla moda è riscontrabile ne il Bacio di Roy Lichtenstein, esponente della Pop Art degli anni ’60, conosciuto a livello internazionale. La donna ritratta dall’artista newyorkese è la classica donna del tempo, alla Marylin Monroe, musa di un altro artista pop, Andy Warhol, mentre l’uomo, in divisa, la stringe in abbracci e carezze.









