03 aprile 2015
Addii al nubilato
Le feste prematrimoniali secondo Memorie di una Vagina
Quando sei single, soprattutto quando sei single intorno ai 30 anni, ti accorgi di essere entrata in un terreno piuttosto scomodo della tua esistenza: quello matrimoniale.
Ci sono molti indizi che te lo suggeriscono: guardare uomini fichi e accorgersi che hanno la fede; trovare la home di Facebook intasata dall’ex compagna di scuola che ha pubblicato tutto lo shooting nuziale, con tanto di abito bianco virginale (anche se la verginità l’ha persa nella gita di seconda media); ritrovarsi a spendere soldi non per andare a fare la baldracca una settimana a Playa d’en Bossa (come sarebbe cosa buona e giusta), bensì per andare a matrimoni di amici, colleghi e parenti che hanno presumibilmente deciso di maturare, a differenza tua, che fai ancora i blind date con i milanesi malati di fica.Oggi ero in giro a fare un po’ di shopping. Per farmi del male sono andata alla Rinascente e sono inciampata in un gruppo di vagine in pieno addio al nubilato. Una t-shirt con su scritto “Shopping Bride”, addosso alla futura Signora Qualcuno. Un crogiuolo di amiche urlanti al seguito, tutte di quella specie che se fossi milanese sintetizzerei in: “Maaaa oggi hanno aperto le gabbie?”
Ho osservato la scena e poi ho scritto a una mia amica, felicemente convivente, per dirle che quando saprò che lei si sposa, io piangerò di felicità stringendola e la amerò dal più profondo del mio cuore. Ma che io no, non andrò al suo addio al nubilato (a meno che non mi autorizzi a scrivere un resoconto senza censura dell’evento). Io non mi rinchiuderò in un hammam per parlare di merletti e centrotavola. Io non andrò in giro conciata come una deficiente per festeggiare la sua unione. E che naturalmente al matrimonio parteciperò, ma che deve giurarmi che il vino sarà buono e che il mio tavolo sarà lontano dal tavolo dei bambini.
Poi ho continuato a pensarci e ho pensato che forse sono particolarmente scettica sul tema perché sono single, che se un giorno capitasse a me (assumiamo l’ipotesi iperbolica) di essere la “Futura Sposa” magari anche io rincojonirei e inizierei a prestarmi felicemente a queste minchiate, rassicurata nel mio bisogno di rassicurazione, che sono anche io una principessa che laverà mutande, in fondo, come tutte le altre.
Forse. O forse no.
Quindi ho implorato la mia amica di non farmi invitare al suo addio al nubilato, quando sarà. Che, semmai, quando sarà, la prenderò e la porterò via un weekend, come Thelma&Louise ma senza cabrio. E che ce la godremo come amiche. Come donne. Non come single e future spose. E che questo è il massimo che io possa offrirle per dirle che le voglio bene. E che sono sinceramente felice per la sua felicità.
Scritto da Memorie di una Vagina
Leggi anche Le coppie perfette? Sono come i medicinali…
FORTE!!! É vera! Ti avrei voluto avere come amica!!!
Nella maggior parte dei casi è vero e ti straquoto..
però dipende anche dalla persona!
Al mio abbiamo fatto una mega seratona in giro per locali a bere e ridere come delle smandrappate, in limousine a Firenze!
non c’erano spogliarellisti, non si è parlato di merletti/centrotavola/bambini e la tappa finale è stata ad una festa di Drag Queen.
Tutto in pieno stile mio 😉
Quindi, sì, se ti invitano all’hammam scappa.. alla serata sfascio no.. buttati!!!!
esistono anche adii al nubilato FICHI, con ragazze non starnazzanti, senza centrotavola, senza urletti, senza Rinascente, eh.
e ti auguro di avercela, nel carniere, una di quelle amiche che l’addio al nubilato lo fa a suon di rosso, salsicce alla brace, pearl jam nello stereo e tante sane sincere risate.
Io MAI mi addobberò a tema (con cazzetti o meno) andando in giro con una comitiva di sfigate starnazzanti che fingono entusiasmo. MAI MAI MAI. Mi rifiuto categoricamente di pronunciare la parola “centrotavola”, a meno che non sia qualcosa che si mangi. Però è possibile fare cose originali e da amiche. Basta essersi scelte le amiche con cura in tutti questi anni e pensarci, come quando si vuole fare una sorpresa a una persona amata.