06 marzo 2017
Vino & musica: nasce la professione del sound sommelier.
Come riesce al elaborare il miglior abbinamento tra un vino e una composizione musicale?
Il vino non si beve soltanto ma si può anche “sentire”: nasce così la professione di sound sommelier, per esaltare qualità e temperamento del vino grazie alla musica più adatta alle sue caratteristiche.
Il sound sommelier elabora il miglior abbinamento possibile tra un vino e una composizione musicale. La modalità è la medesima del sommelier tradizionale: al ristorante, per capire quali siano gli elementi da valorizzare in una portata, il sommelier deve identificare oltre alle materie prime i componenti principali del sapore presenti per poi scegliere in abbinamento il vino dal gusto, aroma e struttura più affine.
Il sound sommelier invece parte dal vino, studiandone caratteristiche naturali e organolettiche quali territorio, vitigno/blend, tipicità, invecchiamento e quindi colore, aromi, morbidezza, intensità, persistenza, acidità, tannini, grado alcolico, armonia. Identificati questi componenti, il sound sommelier ricerca nel proprio database sonoro il tipo di musica, il tipo di ritmo, il tipo di struttura e tessitura (orchestra, complesso, solista), il tipo di spettro sonoro (vocale, strumentale) come pure la tipicità (musica del territorio o meno) che si possa abbinare al meglio.