10 giugno 2016
“Tobacco Endgame”: in Italia le sigarette costeranno come in Nuova Zelanda?
La proposta dell'Agenzia Nazionale della Prevenzione è di alzare drasticamente il prezzo di un pacchetto.
Il modello è quello adottato in Nuova Zelanda, nell’ambito del progetto “Tobacco Endgame” (“Tabacco fine del gioco”). E l’obiettivo è quello di rendere il fumo un vizio di una ridottissima percentuale della popolazione. Come? Portando il prezzo dei pacchetti a livelli che solo pochi potrebbero permettersi.
La proposta è stata rilanciata in una lettera scritta ai medici oncologi dell’AIOM e al ministro della salute Beatrice Lorenzin da Giacomo Mangiaracina, presidente dell’Agenzia Nazionale della Prevenzione.
Il quale ricorda l’importanza della costituzione di un fondo nazionale per la cura dei tumori e bacchetta il ministro: “Dico solo di attenersi ad una delle misure fondamentali nelle strategie di controllo del tabacco a livello mondiale, quella di incrementare in misura consistente il prezzo di sigarette e trinciati. L’incremento di pochi centesimi, di tanto in tanto, è proprio ciò che tutti i governi italiani hanno fatto da sempre, per non destabilizzare il “parco fumatori” d’Italia e incamerare 13 miliardi di euro ogni anno, spendendone poi 8 per i danni all`economia, all`individuo e alla società causati dalla piaga del tabacco. Si prenda esempio invece dalla Nuova Zelanda, che applicando il programma mondiale Tobacco Endgame, proprio in questi giorni ha portato il prezzo delle sigarette a 18 euro a pacchetto“.