28 aprile 2016
Un piccolo sacco a pelo che ha salvato oltre 150.000 bambini.
Perché tutti i bambini devono avere un inizio felice.
Manjula aveva partorito due volte negli ultimi due anni nel suo villaggio dell’India del sud, ma entrambi i bambini erano morti subito dopo il parto. Quando è nata la terza figlia, non riusciva a gioire e non si sentiva ancora una mamma.
Alla nascita la bambina era gravemente sottopeso e in questi casi anche la temperatura fredda dell’ambiente può essere letale. E’ per questo che i bambini più prematuri vengono messi nell’incubatrice, ma in molti Paesi in via di sviluppo questi apparecchi restano solo un miraggio: sono costosi, necessitano di energia elettrica costante e richiedono una formazione specializzata.
Poteva Manjula perdere anche il terzo figlio? Certamente no. Perché i medici hanno messo la bimba in quello che si presenta come un piccolo sacco a pelo termico, che viene ora chiamato da tutti un “abbraccio caldo”: il calore permette ai bambini di regolare la loro temperatura corporea nei momenti più cruciali della loro vita “anticipata”.
Ad oggi questa invenzione ha contribuito a salvare oltre 150.000 bambini nel mondo in 10 Paesi diversi.
Ma la parte più importante è che un “abbraccio caldo” costa l’1% di un’incubatrice, e il risultato è lo stesso: una doppia vittoria!