23 luglio 2014
La minigonna: quando l’abito fa la rivoluzione
Dal 1966 la gonna corta sopra il ginocchio è simbolo di libertà e femminilità. Scopriamone la storia e l'impatto sociale
La storia del ‘900 è una delle più affascinanti: l’emancipazione, le grandi guerre, l’avanzamento tecnologico. Tra gli avvenimenti che hanno caratterizzato il secolo scorso, c’è un’altra grande rivoluzione: quella della minigonna. Sono gli anni ’60 e nell’aria già si sente il profumo di libertà e cambiamento. In Europa, in particolare a Londra, già si percepisce una rottura con il passato. I Beatles cantano la loro musica rivoluzionaria, i capelli iniziano a diventare sempre più voluminosi e cotonati, la moda continua a evolversi.
Mary Quant, la nota stilista inglese, nel 1966 durante un servizio fotografico, fa indossare a una modella, Twiggy Lawson, una gonna eccessivamente corta per gli standard dell’epoca. Lo scatto è destinato a diventare uno dei pilastri della moda mondiale. Mentre i soliti perbenisti gridano allo scandalo, la minigonna diventa simbolo di libertà ed emancipazione, sensualità e femminilità. Man mano che gli anni passano, gli stilisti di tutto il mondo cominciano a proporla nelle loro collezioni in varianti sempre nuove e originali.
Negli anni del pieno boom economico, il cambiamento investe la società e il modus pensandi della gente, che viene travolta da un’ondata di anticonformismo. Il mondo dei mass media contribuisce alla riuscita del successo di questo nuovo capo di abbigliamento. A Parigi fa andare su tutte le furie il governo che propone persino una legge sul buoncostume contro la minigonna.
Arrivando ai giorni nostri, in certi casi la gonna è davvero esageratamente mini, tanto da arrivare quasi a vanificare gli sforzi fatti per farla accettare socialmente. Resta il fatto che questo indumento è il manifesto della libertà di una generazione intera e porta alta la bandiera dell’emancipazione femminile. Dai vestiti stratificati e ultracoprenti del ‘700, alla gamba nuda degli anni 2000 non è cambiata solo la moda della donna: è cambiata ma la vera e propria idea di essere donna.





