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10 novembre 2014

L’outing di Tim Cook, CEO di Apple

"Sono fiero di essere gay e considero la mia omosessualità tra i più grandi doni che Dio mi abbia dato" Tim Cook

Apple-CEO-Tim-Cook

E ‘stato un segreto per alcuni anni, ma ora è diventato ufficiale: il CEO di Apple Tim Cook è gay. L’ha rivelato lui stesso in un articolo scritto per la rivista statunitense Businessweek.
Il 54enne ha scritto di non aver mai fatto mistero del suo orientamento sessuale, semplicemente non aveva ancora fatto una dichiarazione pubblica al riguardo. La notizia che un CEO sia omosessuale non deve, infatti, essere un evento rilevante. Tuttavia, Cook ha fatto parlare della notizia tutto il mondo. La ragione? Molto probabilmente perché ancora è ritenuta una cosa da non dire, rimanendo nella solita campana di vetro in cui vincono le maschere.

Molti altri capi di società di rilievo hanno trovato il coraggio di vivere apertamente la loro omosessualità. In Germania, ad esempio, alcuni manager sono noti per essere gay. Uno dei più conosciuti è Harald Christ. Nel 2009 faceva parte del team che lavorava per la campagna dell’attuale ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier e anche in quel caso l’outing fece notizia, l’elemento rilevante però è che da allora Christ è visto da molti come un potenziale futuro ministro dell’economia.

Sicuramente là fuori ci sono molti altri alti dirigenti gay, statisticamente sarebbe quasi impossibile se fossero tutti eterosessuali, eppure continuano a nascondere il loro orientamento, secondo Christ “Mascherarsi in pubblico, costa un sacco di fatica“.

Attraverso questa sorta di “nascondino” i manager perdono energie inutilmente – forze che potrebbe essere investite nel loro lavoro. Detto in poche parole, anche se hanno già molto potere, potrebbero averne ancor di più. Di conseguenza le aziende dovrebbero avere tutto l’interesse per i loro dipendenti e, ad esempio, permettere di portare i partner agli eventi aziendali.

Quindi si deduce che per cambiare la diffusa omofobia all’interno di una gerarchia gestionale che vuole ancora il maschio dominante, modelli di ruolo come Tim Cook sono necessari. Quando l’amministratore delegato della società di maggior valore al mondo, può vivere apertamente come omosessuale, non ci saranno più motivi per ostacolare la carriera di ambiziosi giovani manager solo perché gay.
Non tutti sono così fortunati” ha riconosciuto Tim su Businessweek. E purtroppo ha ragione. Ma un grande merito deve essere riconosciuto al CEO di Apple per aver creato la prima crepa nella campana di vetro.

Photo Credit: iosworld.it




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