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27 aprile 2016

Gestire un rifugio: non un semplice lavoro, ma uno stile di vita.

Perché in quota tutto è più difficile...

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Scappare dalla città per andare a lavorare in montagna, lontani da tutti, gestendo un rifugio è il sogno di molti … ma bisogna fare subito una distinzione, ci sono i rifugi raggiungibili in auto più simili a ristoranti-alberghi e i veri rifugi, quelli raggiungibili solo a piedi con ore di cammino.
Gestire un rifugio richiede passione per la montagna, forza d’animo e capacità d’adattamento perché in quota tutto è più difficile, ed ogni giorno, quelli che a valle sono gesti semplici ed ordinari, in quota diventano più complessi … dai rifornimenti spesso fattibili solo con elicottero o teleferica o a spalle, alle manutenzioni, al servizio dei clienti. Il rifugista è una figura di riferimento che, oltre a dare la sua impronta al rifugio stesso, dà consigli sulle escursioni nei dintorni, sulle condizioni dei percorsi e del meteo.
È un lavoro che richiede una grande pazienza nell’ascoltare ed assecondare i clienti che, al giorno d’oggi, sono sempre più esigenti ed attenti al servizio e alla pulizia. Gestire un rifugio è un lavoro difficile ma affascinante, vediamo come si fa a prendere in gestione un rifugio:

  • Rifugi CAI: l’assegnazione avviene tramite bando a cura della sezione di appartenenza, e dopo la firma del contratto che dura sei anni, non c’è periodo di prova.
  • Rifugi Privati: l’assegnazione è come per un ristorante a valle, lo si può comprare o gestire.

Passare intere parti dell’anno, la primavera per lo sci alpinismo e l’estate per il trekking e l’alpinismo, fuori dal mondo “civilizzato” è molto emozionante. Porta ad apprezzare le piccole cose che in città diamo per scontato, poi l’emozione di abituare l’occhio a guardare il mondo dall’alto di una montagna è un sentimento che non può essere descritto a parole. Riuscire a trasmettere tutto questo agli ospiti del rifugio è la soddisfazione più grande.

Gestire un rifugio alpino in un’ottica moderna è probabilmente uno dei lavori più belli del mondo, anche se stressante, faticoso, e a volte anche poco gratificante, ma già i meravigliosi tramonti hanno la capacità di far dimenticare qualsiasi tensione accumulata durante la giornata, poi se in più si riesce a essere al livello delle aspettative degli ospiti si va a letto felici.




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