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22 novembre 2014

Frank Underwood, l’anti-eroe che conquista

"Ci sono due tipi di dolore: quello che fortifica e quello inutile, in cui soffri e basta. Io perdo la pazienza con le cose inutili"- Frank Underwood.

houseofcards

La Netflix ha rilasciato la seconda stagione della rivoluzionaria serie “House of Cards” – 13 episodi incentrati su di un membro del Congresso disposto a uccidere per raggiungere la vicepresidenza – il più coinvolgente dramma politico del momento. Ciò che attira alla visione milioni di fan è sicuramente il protagonista, anti-eroe, Kevin Spacey in Frank Underwood.

Chi è Underwood? E’ un affascinante doppiogiochista democratico della Carolina del Sud, un personaggio unico, accattivante, che anche mentre aiuta un alleato gli ricorda quanto può fargli del male. E’ un uomo spietato, a tratti agghiacciante, ma che non si può far a meno di seguire.

Anche la moglie di Underwood, interpretata da una splendida Robin Wright, è un modello di freddezza. Nella seconda stagione si scrolla di dosso quel minimo d’indecisione e si sporca finalmente le mani, forse fin troppo.

House of Cards ha il coraggio di investire tutto su questi personaggi spietati, e vince senza ombra di dubbio. Si lotta per il denaro e il potere in una Washington che è stranamente più funzionale rispetto alla vita reale. Come in Riccardo III di Shakespeare, questa serie ci attrae per le cattive azioni del protagonista, ma poi si rifiuta di dirci come dovremmo sentirci una volta visti, ma la più “spaventosa” rivelazione su tutte è che siamo sempre più coinvolti ed eccitati da questo antieroe così cattivo.

Photo Credit: wired.com




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