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03 aprile 2017

Cultura, grande successo per i teatri più piccoli d’Europa: da 15 a 30 posti a sedere.

Piccole strutture che resistono alla crisi. Ce n'è uno anche in Italia.

teatro-moscerino

In occasione della Giornata Mondiale del Teatro appena trascorsa (27 marzo 2017), ecco una rassegna dei teatri più piccoli d’Europa: esempi di successo e di originalità.

Il Moscerino, Pinerolo (Torino), Italia – fondato nel 2014 dal regista Samuel Dossi e dell’attrice Marta De Lorenzis, ha una superficie di appena 35 metri quadrati e può ospitare fino a 30 spettatori. In quella che prima era una vecchia e grigia cantina, si assiste oggi ad ogni forma di creatività, dal teatro classico agli spettacoli musicali, fino ad arrivare al cabaret e alla magia. Il Moscerino non è solo uno spazio di intrattenimento, ma un fulcro culturale che offre visibilità anche a giovani talenti.

Microteatro Ruzafa, Valencia, Spagna – il termine “micro” rispecchia perfettamente le dimensioni di questa struttura di soli 15 posti, dove è possibile assistere a spettacoli di 15 minuti. Una forma di teatro sperimentale, che sta prendendo piede anche in altre città della Spagna e non solo. Le dimensioni ridotte non sono affatto casuali: lo scopo è di far provare sensazioni uniche agli spettatori, che possono avvertire da vicino la passione degli attori.

La Petite Loge, Parigi, Francia – 25 posti in appena 16 metri quadrati: anche questo teatro promuove una condivisione assoluta di emozioni tra artisti e pubblico. Descritto come un luogo insolito, offre spettacoli di qualità e piacevoli svaghi. Dal palcoscenico della Petite Loge sono passati attori del calibro di Arnaud Ducret e Gaspard Proust. I due Artisti che gestiscono il teatro, Perrine Blondel e David Sauvage, si sono lanciati in questa scommessa per dare spazio a nuovi talenti e per mettere in scena le loro bellissime opere.

Finborough Theatre, Londra, Regno Unito – ha le dimensioni di una stanza che può contenere appena 50 posti. Situato al di sopra di un pub vittoriano nel quartiere Earls Court, è straordinario tanto nella forma quanto nei contenuti. Non riceve finanziamenti, eppure sotto la direzione di Neil McPherson è diventato un ritrovo culturale capace di competere con i più grandi teatri della città. Testi dimenticati del XIX e del XX secolo vengono qui riscoperti e rivalutati, ma anche opere nuove, create in house, vengono messe in scena per un pubblico eterogeneo.

Teatro Lilli Chapeau, Miltenberg (Francoforte sul Meno), Germania – ha una superficie di 20 metri quadrati e contiene 31 posti a sedere. Nel 2009 è stato ufficialmente riconosciuto come “il più piccolo teatro professionale del mondo”. Sul palcoscenico una sola protagonista: Lilli Chapeau. Una donna intraprendente che nel 2004, assieme al suo compagno Clemens Bauer, decide di fare del suo garage un’arena oggi molto ammirata, in cui ha debuttato con il Faust di Goethe. Circondata all’inizio da semplici amici e parenti, con le sue performance l’attrice è diventata una calamita in grado di attirare un pubblico sempre più vasto.

Un Teatru, Bucarest, Romania – nato nel 2010 con il fine di riavvicinare le persone al teatro, questa piccola arena si trova nel cuore di Bucarest, in una tea room con pareti scure e innumerevoli libri. Realtà controcorrente, si fonda sull’idea che il teatro altro non è che un incontro fra un attore e uno spettatore e che, per questo, si può ricreare in qualunque luogo. Un Teatru non riceve finanziamenti, è indipendente e vuole dar spazio a giovani artisti che fanno fatica a inserirsi nel mondo selettivo della recitazione.

Teatro Oskaro Koršunovo, Vilnius, Lituania – esiste dal 1999 e prende il nome dal suo fondatore. Può ospitare un massimo di 70 persone ed è uno spazio anticonvenzionale in cui vanno in scena sia opere classiche che contemporanee. La compagnia che lo gestisce si compone oggi di 15 professionisti. Dal 2004 organizza un festival del teatro, “Sirens”, in grado di attirare gli artisti più importanti d’Europa e del mondo.




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