23 aprile 2016
La cavia umana: un fenomeno in continua espansione.
In Italia considerata una pratica illegale, ci si rivolge soprattutto nel Canton Ticino.
Il fenomeno sta conoscendo un vero e proprio boom, confermato dal continuo aumento di candidature sul web: cresce infatti il numero dei volontari che mettono a disposizione il proprio corpo per esperimenti farmacologici, soprattutto nel Canton Ticino, in Svizzera. (Ricordiamo che in Italia questa sperimentazione è considerata illegale).
Come funziona esattamente? Semplice, si mette a disposizione il proprio corpo per il testaggio di nuovi medicinali in via di sperimentazione.
Quando si entra nelle cliniche si firma un consenso che spiega dei rischi ai quali ci si sottopone e subito comincia il “tour de force” medico: decine di prelievi di sangue prima e dopo la somministrazione, test sulle urine, sulla pressione, sull’epatite, sull’aids, e si rimane nelle cliniche per un intero weekend, o anche di più. Ovviamente bisogna risultare sani altrimenti il “lavoro” salta.
Quali farmaci vengono testati sulle cavie umane? Il catalogo dei prodotti è vario: viagra generici, antidiabetici, antiipertensivi,..
C’è una postilla curiosa di natura etica nei moduli che si firmano per il consenso: i disoccupati sono esclusi, non possono sottoporsi ai test perché la loro condizione con consente di essere liberi di scegliere.
I guadagni? Dipendono dalla durata della sperimentazione: dai 500 euro per un giorno fino a 4.000 euro per tre settimane.