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12 settembre 2014

Il museo della scienza e della tecnica di Milano: perché è un must

Da Leonardo da Vinci alle nano tecnologie, un museo aperto nel 1953 che resta tutt'oggi uno dei più importanti d'Europa

Un modello del Pendolo di Foucault presente nel museo

Con i suoi 50.000 metri quadrati di superficie, di cui 25.000 di spazi espositivi, il Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano è il più grande complesso museale italiano dedicato al mondo scientifico, uno dei più importanti anche in Europa.

Il merito della sua realizzazione si deve a Guido Uccelli, un ingegnere piacentino che già nel 1906 inizia ad avere nella sua mente l’immagine di questo grande museo. Ci vorranno un po’ di anni, ma nel 1953, finalmente, il grande sogno di Uccelli ha ormai definitivamente preso forma. Il museo, ubicato nel Convento degli Olivetani, viene inaugurato con una mostra dedicata al genio di Leonardo da Vinci.

L’inventore fiorentino è una figura centrale per la storia dell’innovazione tecnologica, e il complesso milanese ha voluto dedicargli particolare attenzione, in quanto fine uomo di scienza ma anche grande umanista: una mente geniale a 360°. Nel quinto centenario della sua nascita di Leonardo, un team di esperti fece diventare realtà – completando così i suoi studi – i disegni da lui realizzati: nacque così la Galleria Leonardo, che ad oggi conserva la più grande collezione di macchine ideate dal genio fiorentino. La galleria è arricchita da una mostra permanente, con copie originali dei bozzetti preparatori e approfondimenti soprattutto sugli anni milanesi.

Ma il museo non finisce qua, e le zone espositive sono tantissime: si va dai padiglioni dedicati alle nanotecnologie, a quelli sui materiali, dall’astronomia all’arte orafa, dagli strumenti musicali fino alle telecomunicazioni, dove ampio spazio è dedicato a un’altra grande mente italiana: Guglielmo Marconi.

Di particolare rilievo, l’esposizione dedicata ai trasporti, in particolare quelli ferroviari. Questa zona, è ricostruita come una vera e propria stazione, dove è possibile ammirare veicoli originali, provenienti dal museo delle Ferrovie dello Stato. Completano la grandezza di questo museo un archivio e una biblioteca con circa 50.000 titoli di carattere tecnico scientifico, che partono dalla fine dell’Ottocento e arrivano ai giorni nostri.

Tanti sono i motivi per recarsi in questo museo e per considerarlo un vero luogo di interesse: primo tra tutti, il fatto di considerare la scienza un sapere condiviso e condivisibile, per renderla sempre a portata di mano di chiunque, trasformandola in un viaggio straordinario e mai noioso.

Credits: Ben Ostrowsky, Davide Costanzo, Arnaud25, Stefano Stabile, Jakub Halun




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