29 settembre 2014
Il mondo colorato dei Coldplay
Starfish era il nome originale della famosa band Londinese ascoltata anche da Barak Obama.
La band Londinese nata nel 1997 arriva alla tanto sognata fama con il singolo “Yellow” cantata in un video a dir poco semplice, ma che conquista in tempi record gli ascoltatori, che li eleggono nel 2000 come miglior band emergente dell’anno. Si prospetta quindi una carriera all’insegna dell’alternative rock per Jonny Buckland, Guy Berryman e Will Champion i tre che con chitarra, basso e batteria, accompagnano sul palco il più famoso cantante e portavoce Chris Martin. Sarà proprio lui ad annunciare il quarto album nel 2008 “Viva La Vida (Or Death And All His Friends)” come un passaggio dal bianco e nero a colori, una sorta di trasformazione artistica plasmata ad arte da un guru della musica, Brian Eno (per chi non lo conoscesse tra le tante cose fu produttore dei Talking Heads e U2). Il disco in questione è una sorta di citazione sonora ai grandi che influenzarono la band londinese, dai Beatles, ai Radiohead fino ai tanto amati Smiths.
E’ con l’arrivo del quinto album “Mylo Xyloto” (non perdete tempo a Googolare per cercarne il significato, non vuol dire nulla, parola di Chris Martin) che l’esplosione di colori arriva al culmine. La band arriva un po’ indecisa a pubblicare questi dieci brani, ritiene addirittura possa essere un incubo, ma le 415.000 copie vendute nel 2012, smentiscono ovviamente ogni dubbio sul successo dell’album. Ad ogni concerto venivano distribuiti del braccialetti in grado in cambiare colore a tempo di musica, ma credo che quest’album sarà ricordato soprattutto per la collaborazione con la cantante Rihanna e la conseguente uscita del singolo “Princess Of China“. Scelte non del tutto amate dai veri fan dei Coldplay che forse avrebbero voluto qualcosa di un po’ più rock e meno pop.
Siamo a maggio 2014 e il tanto atteso sesto album Ghost Stories arriva nei negozi, o SoundCloud, e dopo parecchi ascolti si incominciano a leggere pareri contrastanti: ” i colori si sono spenti”, “le liriche sono troppo semplici”. Eppure il disco arriva in un attimo, per l’ennesima volta, nelle prime posizioni in classifica di tutto il mondo. A chi piacerà? Forse agli animi tristi che stanno cercando di uscire dal dolore di una storia finita, come Chris Martin che spiega quanto la separazione dall’attrice Gwyneth Paltrow abbia influenzato la stesura dei brani e la sonorità del disco.
Photo Credit: Andrea Labate Flickr