01 settembre 2014
Marc Chagall e la potente leggerezza dell’arte
Inediti capolavori dell'artista russo in mostra a Milano per ripercorrere l'evoluzione del suo stile
Dal 16 settembre al primo febbraio 2015, il Palazzo Reale di Milano ospita una retrospettiva con più di 200 opere dell’artista russo Marc Chagall. Organizzata da Meret Meyer e Claudia Zevi, la mostra attraversa i diversi periodi artistici della vita del pittore, dagli inizi di carriera del primo Dopoguerra fino al rientro in Costa Azzurra.
Lo stile poetico e figurativo fanno di Marc Chagall uno degli artisti moderni più riconosciuti a livello internazionale. Il segno distintivo dell’artista risiede nel potere dell’arte figurativa mantenuta nonostante le influenze del Cubismo e del Fauvismo.
Nato in Russia e maggiore di nove fratelli, frequentò le scuole religiose ebraiche locali dove studiò l’ebraico e l’Antico Testamento, temi che ritroveremo in gran parte dei dipinti. Nel 1910 Chagall si trasferisce in Francia diventando una figura di spicco all’interno della cosiddetta École de Paris. Dopo viaggia dagli Stati Uniti al Medio Oriente, periodi che segneranno la vita artistica del pittore tanto da soprannominarlo l’Ebreo errante.
“L’opera di Chagall è soprannaturale” ha dichiarato il poeta Guillaume Apollinaire notando uno spirito affine ai surrealisti emergenti nei dipinti dell’artista. Gran parte del lavoro di Chagall può essere descritto come un tentativo di conciliare le vecchie tradizioni ebraiche con gli stili d’arte moderna.
Secondo l’artista “nella nostra vita c’è un solo colore, come sulla tavolozza di un pittore, che fornisce il senso della vita e dell’arte. È il colore dell’amore”.




