15 febbraio 2017
Corisco, le Maldive africane: è boom per il turismo in Guinea Equatoriale.
Fino a qualche anno fa la Guinea Equatoriale era uno dei Paesi meno visitati al mondo.
Grande poco più della Sicilia, la Guinea Equatoriale è uno dei più piccoli Stati africani: ci vivono poco più di 600.000 persone.
E’ un paradiso sconosciuto a molti, ma sta attirando negli ultimi anni molto turismo vacanziero, congressuale e medicale.
Il Paese attira principalmente per il suo favoloso paesaggio e le splendide spiagge. Davvero mozzafiato sono le foreste pluviali in parte ancora intatte e la costa con foreste di mangrovie nella provincia di Mbini. Tra le mete particolarmente frequentate si ricorda innanzitutto Pico Basile, un vulcano alto 3.007 m situato sull’isola di Bioko.
La Isla Corisco è una piccola isola della Guinea Equatoriale, di appena 14 km², che si trova 29 km a sudovest dell’estuario del fiume Muni che segna il confine con il Gabon, e offre spiagge di sabbia orlate da palme. E’ un’isola selvaggia che possiede meravigliose spiagge e una popolazione molto accogliente, come del resto tutto il litorale del Paese è meraviglioso.
La rigogliosa fresta pluviale dell’interno ospita gorilla, elefanti della foresta e scimpanzé.
Originariamente abitata dalle tribù Benga, Corisco è stata comprata dalla Spagna nel 1843. Nella prima parte del XX secolo fece parte dell’amministrazione coloniale spagnola di Elobey, Annobon, e Corisco. È diventata parte integrante della Guinea Equatoriale con l’indipendenza.