18 marzo 2015
La vera, commovente, storia di Hachiko
Il cane diventato simbolo di fedeltà per una nazione.
Nel 1924, Hachikō (un cane di razza Akita) fu portato a Tokyo dal suo proprietario, Hidesaburō Ueno, un professore del dipartimento di agricoltura presso l’Università di Tokyo. Hachikō aveva imparato che il padrone tornava a casa in treno dalla stazione di Shibuya tutti i giorni e tutti i giorni fedelmente lo aspettava sul binario. La coppia continuò la routine quotidiana fino al 1925, quando una sera il professor Ueno non rientrò dal lavoro col solito treno. Il professore quel giorno aveva avuto una forte emorragia cerebrale che lo portò alla morte in breve tempo.
Hachikō venne dato in affidamento ad un’altra famiglia, ma come da routine ogni giorno scappava per recarsi alla stazione ad aspettare per poi tornare nella sua vecchia casa. Continuò così per 9 anni attirando l’attenzione di molti altri pendolari, che inteneriti dalla fedeltà del cane, incominciarono a portargli dei biscotti e del cibo.
Nel mentre, uno degli studenti di Ueno seguì da vicino la vicenda del piccolo Hachikō incominciando a studiare la razza e pubblicando diversi articoli sulla notevole fedeltà del cane. Nel 1932 uno di questi articoli, pubblicato nel più grande giornale di Tokyo, gettò Hachikō sotto i riflettori nazionali. La sua immensa fedeltà nei confronti del padrone colpì il popolo del Giappone facendolo diventare il simbolo dell’unione famigliare. Molti insegnanti e genitori usano ancora oggi la storia di Hachiko come un esempio da seguire per i bambini.
Hachikō morì l’8 marzo del 1935, venne trovato in una strada di Shibuya. Per non dimenticarlo gli è stata dedicata una statua che si trova nei giardini della stazione di Shibuya, inoltre l’8 marzo di ogni anno si celebra la giornata di lutto nazionale. La storia è stata raccontata anche nel film “Hachiko – Il tuo migliore amico” con protagonista Richard Gere e ovviamente un cane di razza Akita.
Meraviglioso meglio di noi umani