01 settembre 2016
E’ tornata un’icona degli anni 70: la Citroen Méhari.
Totalmente elettrica, è arrivata finalmente nei concessionari italiani.
La nuova creazione ha un design molto originale. Il riferimento storico diretto è alla Méhari del 1968, ma lo stile e le tecnologie sono modernissime, frutto della collaborazione con il Gruppo Bolloré. In casa Citroen l’ammissione è esplicita: «La nostra nuova vettura conferma l’intenzione di proporre auto diverse, piene di freschezza e positività. Connected, sfrontata, differente e irriverente sono solo alcuni degli aggettivi che descrivono il nuovo modello. La E-Mehari è colorata, impertinente, perfettamente in linea con lo spirito Citroen».
Anche il design esterno rientra perfettamente nella nuova filosofia della casa transalpina, in particolare per i gruppi ottici che si sviluppano su due livelli e per le linee piene e armoniose oltre che per la scelta di tinte decise: blu, arancione, giallo e beige. Per il tetto in tela sono previsti due colori: nero e rosso arancio. «Chi cerca un’auto divertente, espressiva e colorata potrà puntare su abbinamenti particolari».
Come detto la personalità di E-Mehari ricorda quella di Méhari, icona Citroen per look, carattere, praticità e predisposizione per il tempo libero. La capote removibile si chiude grazie a un sistema laterale a scomparsa, con ampie vetrate trasparenti. Può essere aperta davanti, dietro, lateralmente o completamente. E’ dotata di 4 posti effettivi, con sedili posteriori ribaltabili. Il telaio rialzato è stato studiato per una perfetta guida fuori strada. La carrozzeria termoformata, con il suo materiale anticorrosione, non richiede riverniciatura e resiste ai piccoli urti grazie alla sua elasticità.
Totalmente elettrica, la cabrio di Citroen propone una tecnologia che è frutto dell’esperienza del Gruppo Bolloré: le batterie LMP (Lythium Metal Polymer) sono di nuova generazione e sono più resistenti alle variazioni climatiche. La velocità massima è di 110 km/h con un’autonomia di 200 chilometri in ciclo urbano. Le batterie si ricaricano completamente in 8 ore a 16A collegandole ai sistemi compatibili (postazioni domestiche o pubbliche tipo Autolib) o in 13 ore utilizzando prese domestiche a 10A.