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15 maggio 2016

Lego, storia del mattoncino più famoso al mondo

Dalla Danimarca si sono diffusi in tutto il mondo i mattoncini colorati che appassionano a tutte le età

Lego - mattoncini

Da anni i mattoncini Lego hanno la capacità di appassionare grandi e piccini. Sì, perché le colorate parti incastrabili sono spesso più che un giocattolo, vere opere di ingegneria.

La nascita dell’azienda Lego è legata al nome di Ole Kirk Christiansen, che nel 1914 aprì una piccola falegnameria a Billund, una cittadina a sud della Danimarca e qui si occupava soprattutto con i suoi apprendisti di arredi interni e costruzione di piccole case nella zona. Nel 1924 un incendio distrusse la sua fabbrica, ma Ole senza scoraggiarsi rimise in piedi una nuova attività, cercando di darle un nuovo volto e di contenere i costi della produzione per riprendersi dall’investimento economico che era stato necessario per ripartire. Fu in questo momento di difficoltà, che pensò di iniziare a progettare e produrre oggetti di dimensioni ridotte, ovvero giocattoli. Si trattò dapprima di automobili, camion e successivamente anche di yoyo. L’azienda prese allora il nome di Lego, che deriverebbe dall’abbreviazione dell’espressione danese leg godt  – ma gli affari non andarono poi così bene come ci si poteva aspettare.

Qualche anno dopo arrivò la svolta: fu la diffusione della plastica negli anni Cinquanta a portare sulla strada del successo la fabbrica danese, che iniziò a realizzare i primi mattoncini componibili molto simili a quelli che conosciamo oggi ma in acetato di cellulosa. Il primo modellino fu un camion scomponibile, ma il successo arrivò solo qualche anno dopo, più precisamente negli anni Sessanta, quando l’azienda, sotto la guida del figlio di Ole, –ormai scomparso- Godtfred, si diede più spazio alla fase di progettazione ed i piccoli componenti furono perfezionati grazie all’utilizzo di una plastica più stabile ed atossica e grazie al perfezionamento degli incastri. Fu allora che arrivo il vero successo sul mercato, e negli anni Settanta iniziarono ad apparire anche le prime scatole dette Technical Sets, per veri esperti comprendenti parti complesse come ingranaggi, pistoni e ruote. Ma le possibilità di creazione divennero a poco a poco infinite, e iniziarono ad essere prodotti sia set per giochi più semplici, come quelli dedicati alle ragazze che riproducevano la tipica casa delle bambole, che complesse costruzioni, come la celebre astronave della saga cinematografica Guerre Stellari Millenium Falcon costituita da 5195 pezzi.

Dopo 100 anni dall’inizio dell’impresa di un piccolo falegname, la Lego continua ancora ad oggi ad essere un grande nome sul mercato, capace di scatenare la creatività di tutte le generazioni

Credit: Eric




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