Web Analytics Le sarde in saor della Serenissima - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

17 giugno 2014

Le sarde in saor della Serenissima

Dalla Serenissima, una ricetta con le sarde adatta per antipasti o secondi piatti

sarde in saor

Le “sarde in saor” sono considerate un piatto di pesce povero, ma come tutti i piatti considerati tali, magari con l’aggiunta di qualche ingrediente, possono diventare molto ricercati. Nella ricetta tipicamente veneziana è stata introdotta l’aggiunta dell’uva sultanina. In questo modo può diventare ancora di più un cibo adatto alle tavole dei nobili. “Saor”, in veneto, significa sapore, ecco perché questa pietanza ci risulta particolarmente gustosa.
In origine era un piatto che i pescatori usavano portare con loro a bordo delle navi. Condire le sarde con cipolla e aceto era il miglior modo per garantire una lunga conservazione. Ancora oggi la pietanza viene preparata il giorno prima di mangiarla.

Ingredienti e dosi per 4 persone:

-1 tazza di farina
-2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
-50 gr. di pinoli
-sale q.b. 
-1 bicchiere di vino bianco
-300 gr. di aceto bianco
-50 gr. di uva sultanina 
-olio di semi
-pepe in grani
-2 chiodi di garofano
-2 cipolle bianche
-600 gr. di sarde 
-1 cucchiaino di semi di coriandolo
-2 foglie di alloro

Preparazione:

Puliamo le sarde eliminando la testa, sciacquiamo l’uvetta utilizzando acqua tiepida e mettiamola in una ciotola con del vino bianco.
Infariniamo le sarde e quando sentiamo sfrigolare l’olio che abbiamo già messo a riscaldare, iniziamo la frittura dorando le sarde al punto giusto. Scoliamole ed asciughiamole bene facendo assorbire l’olio in eccesso. Infine saliamole quanto basta.
Proseguiamo la preparazione tagliando le cipolle in modo molto sottile e lasciamole appassire in una ciotola con  qualche cucchiaio di olio extra vergine d’oliva. Notiamo che le cipolle sono pronte dalla trasparenza e dalla colorazione che iniziano ad assumere. Il segreto è riuscire ad ottenere delle cipolle dolci bagnandole con aceto, pepe, coriandolo e chiodi di garofano ed aggiungendo due foglie di alloro. A questo punto facciamo bollire il tutto per circa due o tre minuti e poi togliamolo dal fuoco.

Siamo giunti quasi al termine. Prendiamo una terrina e disponiamo le sarde che andiamo a coprire con uno strato di cipolle, pinoli e uvetta che abbiamo sgocciolato ed asciugata. Continuiamo a fare degli strati di sarde e condimento fino ad esaurimento, l’ultimo deve terminare con uno strato di cipolle. Riversiamo nella terrina la salsa che abbiamo preparato con l’aceto, copriamo e mettiamo in frigorifero, nella parte alta, per almeno 24 ore.

Le sarde in saor possono essere un ottimo antipasto ma anche un secondo piatto, l’importante per servirle a tavola è che ci ricordiamo di toglierle dal frigo almeno qualche ora prima.

Buon appetito!

Credit: ezioman




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *