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16 settembre 2014

John Coltrane: maestro del sax, mito del jazz

"L'unica rabbia che posso provare è verso di me, quando non riesco a suonare quello che voglio." J.Coltrane

John_Coltrane

Forse il sassofonista più influente di tutti i tempi, John Coltrane ha prodotto un suono intensamente espressivo portando un’impronta del tutto innovativa nel mondo del jazz.

Nato a Hamlet, Carolina del Nord il 23 settembre 1926, Coltrane iniziò a suonare il sax contralto all’età di 15 anni. Influenzato da Dexter Gordon e Charlie Parker, e poi Sonny Rollins, Sun Ra e John Gilmore, Coltrane sviluppò tenacemente il suo stile. Suonò nella prestigiosa Dizzy Gillespie Orchestra e con il gruppo di Duke Ellington e Johnny Hodges nei primi anni ’50, oltre che con l’organista Jimmy Smith. Più tardi quel decennio, Coltrane lavorò per un breve periodo in un quartetto avventuroso e leggendario, con il pianista Thelonious Monk.

Anche Miles Davis fu una grande influenza per Coltrane: i due iniziarono a suonare insieme  intorno al 1950. Il tempo trascorso lavorando insieme iniziò in concomitanza con l’ascesa di Davis verso la celebrità, che portò alla realizzazione del magnifico “Kind of Blue”, in cui Coltrane svolse un ruolo magistrale. Nell’autobiografia scritta con Quincy Troupe, Davis ha così riassunto Coltrane:

“Trane era il più forte e più veloce sassofonista che abbia mai sentito … era come se fosse posseduto quando metteva quel corno in bocca”

Coltrane, che morì di insufficienza epatica a 40 anni, è stato probabilmente il più influente sassofonista in ogni genere musicale. I suoi assoli abbaglianti sono ora trascritti come esercizi per gli studenti, mentre i musicisti di tutto il mondo cercano ancora di imitare il suo suono intenso e caratteristico da più di 40 anni dopo la sua morte.
“Giant Steps” primo disco sorprendente nato dall’improvvisazione (chiamata sheets of sound, “fogli di suono”) del sax di Coltrane registrato nel 1959, è tutt’oggi considerato un modello per gli aspiranti sassofonisti. Come un ingegnere costruisce ossessivamente tutti i componenti di una macchina, Coltrane  ha assemblato una tecnica distintiva da parti minuscole e dettagli infinitesimali. Ma la sua missione era quella di fondere tutti gli elementi in un unico, enorme, suono in cui tutti i dettagli non fossero più singolarmente udibili. Per lui, Giant Steps fu come un primo passo.

Nel 1964 registrò uno dei suoi dischi capolavoro, “A Love Supreme” che divenne subito un successo per il pubblico hippy e non. Un inno alla vittoria del musicista su alcool e consumo di eroina (che lo aveva portato in precedenza ad abbandonare Miles Davis e il gruppo).

John Coltrane è morto a New York il 17 luglio 1967 per un tumore al fegato.

 




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