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18 settembre 2014

Jane Austen la scrittrice romantica e malinconica

La breve vita di una delle più grandi scrittrici di sempre che ha raccontato l'amore ma che non ha potuto viverlo

JaneAusten

La storia della letteratura inglese è costellata di grandi nomi e grandi opere, ma forse nessuno ha saputo mai raccontare meglio di Jane Austen l’universo femminile. Già Virginia Woolf, altra grande figura femminile della letteratura inglese, riconobbe la sua grandezza nel panorama della letteratura, tanto che la definì “la più perfetta artista tra le donne”.

Jane Austen nacque nel 1775 a Steventon, un villaggio nella contea di Hampshire, fu istruita prima ad Oxford a Southampton, alla Abbey School di Reading, per poi continuare i suoi studi in casa. Tra tutti i suoi fratelli, Jane creò un legame speciale con sua sorella Cassandra, più piccola di lei di un anno; le due vissero sempre assieme e nei brevi momenti di separazione non riuscivano a fare meno di scriversi, vivendo quasi in simbiosi. Il suo talento per la scrittura emerse molto precocemente; a vent’anni aveva già scritto il suo primo romanzo, che riuscirà ad essere pubblicato, dopo vari rifiuti, nel 1813 con il nuovo titolo di Orgoglio e Pregiudizio, capolavoro per il quale tutt’oggi è ricordata. Gli anni tra il 1811 e il 1817 furono fertilissimi per la sua scrittura, anni in cui videro la luce romanzi di successo come Ragione e Sentimento (1811) ed Emma (1815).

La vita della scrittrice trascorse tranquilla tra le mura di casa, dalla quale traeva ispirazioni per le situazioni ed i personaggi dei suoi romanzi, nei quali con sguardo ironico e pungente descriveva la società del suo tempo, guardando ogni cosa dal punto di vista delle donne, cosa che per il tempo di allora non era scontata, dato il ruolo marginale a cui erano relegate.
L’amore trionfò sempre tra le sue pagine e per le sue protagoniste scelse sempre un destino di felicità in coppia, cosa che, invece, lei non visse. Il suo unico amore fu Tom Lefroy, nipote di alcuni suoi vicini di casa Steventon, a cui dovette rinunciare a causa di limiti imposti dalla classe sociale di appartenenza della famiglia del giovane, che non la riteneva all’altezza del loro rango. Questo fu un duro colpo per Jane, che rinunciò per sempre al matrimonio; anche quando un altro uomo le chiese la mano, prima accettò ma poi scappò via da lui e trascorse da nubile il resto dei suoi giorni, con Cassandra come unica compagna e, probabilmente, il malinconico ricordo di un amore impossibile.

Jane Austen morì molto giovane, nel 1817 a soli 41 anni a causa di una grave malattia. Nella sua breve vita, ha saputo lasciare un segno profondo nella letteratura inglese e mondiale anche senza una produzione sconfinata, piacevole e ricca di bellezza.




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