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03 gennaio 2016

Ipocondria, riconoscerla in 5 segnali

Condizione psicologica spiacevole che abbatte la qualità della vita. Ecco i sintomi per riconoscerla.

pillole per ipocondria

L’ipocondria è la sindrome del malato immaginario e, in alcuni casi, può assumere forme così gravi da trasformarsi in una patologia in grado di rovinare la qualità della vita di chi ne soffre. In sostanza, l’ipocondria è la paura ossessiva di essere malato.

Oggi le persone ipocondriache sono tantissime e la percentuale è destinata a salite. Una delle cause dell’ipocondria è riconducibile alla vita stressante che l’individuo affronta quotidianamente che fa ingigantire le cause di alcuni sintomi e pensare al peggio: ad esempio, un comune mal di testa può essere scambiato per un tumore al cervello, una macchia di sole per un disturbo cutaneo inguaribile, una fitta intercostale per un infarto. È così che, pensando al peggio, a poco a poco, si diventa ipocondriaci e non si riesce più a gestire la propria vita.

L’ossessione della malattia può incidere sulla vita sociale, porta ad esempio all’insonnia, e questo influisce anche sulla vita di chi gli sta vicino. Per un familiare o un amico, stare vicino e tranquillizzare un ipocondriaco è difficile. Ci si sente frustrati, non si sa più cosa fare, anche perché una cura vera non esiste.

Diversi sono i segnali che ci indicano che qualcosa non va:

1) Bisogna tener conto, innanzitutto, dell’età. Se un soggetto con meno di 35 anni inizia a pensare di avere diverse malattie, è sintomo che l’ossessione di essere malato si sta facendo strada in lui. Un sondaggio realizzato in Francia da IFOP ha rivelato che il 23% degli interrogati sotto i 35 anni passa molto tempo in rete a cercare notizie di malattie o a parlarne con amici e conoscenti, senza tuttavia andare dal medico o fare analisi.

2) Il secondo segno è la vita stressante. Un’attività molto frenetica, mille impegni quotidiani tra cui casa, famiglia e un lavoro faticoso, possono portare a uno stato d’ansia. Il soggetto potrebbe quindi scambiare piccoli disturbi di stress quotidiano con malattie immaginarie.

3) Il terzo segno rivelatore è la ripetizione di frasi e affermazioni relative alla propria salute.

4) Il quarto segno, invece, è il tempo. Se il soggetto è preoccupato per la salute da più di 6 mesi, nonostante le conclusioni rassicuranti di medici ed esami, o se teme a lungo malattie gravi, è facile che sia davvero ipocondriaco. A questo punto comincia anche a sentire sintomi fantasma indotti proprio dalla continua preoccupazione.

5) L’ultimo segno è ancora una volta comportamentale, cioè costringere le persone attorno a prendere precauzioni sanitarie eccessive. Gli ipocondriaci hanno grandi pretese nei confronti delle persone con le quali vivono, esigono infatti il rispetto di procedure o cautele bizzarre che dovrebbero contrastare le malattie immaginarie e il loro insorgere.

In definitiva, l’ipocondriaco è malato perché teme le malattie che non ha. Uscire da questa situazione è possibile, anche se difficile, con l’aiuto di uno specialista, il quale, attraverso un percorso studiato sul singolo soggetto, porterà subito buoni risultati.




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