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17 giugno 2014

Il dolore perfetto: il Risorgimento secondo Ugo Riccarelli

Con Il dolore perfetto, Premio Strega nel 2004, Ugo Riccarelli ci ha lasciato un romanzo indimenticabile sulla Storia dell'Italia e gli uomini che l'hanno vissuta

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L’epopea di due famiglie che corre parallela alla Storia d’Italia: dal Risorgimento alla Resistenza, passando per le due Guerre e l’avvento del Fascismo. In mezzo una scrittura lieve, avvolgente, che fa de Il dolore perfetto il romanzo capolavoro dell’indimenticato Ugo Riccarelli, Premio Strega nel 2004.

La trama de Il dolore perfetto

Viene dalla remota Sapri, città del Sud Italia, ancora fresca delle utopie e delle ferite del Risorgimento uno dei protagonisti principali del romanzo, il Maestro. Un giovane anarchico meridionale riservato, che emigra da una civiltà contadina arcaica verso un’altra all’apparenza identica: a Colle, in Toscana. È qui, in un luogo insieme reale e magico che il Maestro sposa la vedova Bartoli, che gli darà quattro figli dai nomi emblematici: Ideale, Mikhail, Libertà e Cafiero, e che sarà con lui quando verrà il tempo della lotta, della fuga, dell’esilio. Ed è nello stesso luogo che si svolgono le vicende della famiglia Bertorelli, i commercianti di maiali che da generazioni portano i nomi degli eroi dei poemi omerici e leggono l’Iliade e l’Odissea la sera attorno al fuoco oppure nelle aie e nei cortili. Saranno diverse e molteplici le trame che si snoderanno a partire da queste due famiglie: attraverseranno il tempo e lo spazio di un’Italia in continua lotta e cambiamento. Viaggeranno dalla Toscana alla Svizzera fino in Oriente, tra sogni e ingiustizie con cui fare i conti.

Un romanzo sul Risorgimento e la Storia dell’Italia

Il dolore perfetto non è solamente un titolo, ma ciò che regge e accomuna l’intero romanzo e i sentimenti dei protagonisti. Sarà dolore quello del Maestro, che volge il pensiero alle ingiustizie del mondo, prima di lanciarsi a morte contro le prepotenze armate del Governo. Così com’è dolore quello di Annina, figlia di Rosa e Ulisse Bertorelli, quando capisce la distanza senza appello tra i suoi genitori. Ugo Riccarelli non si sofferma sulla grande Storia, che pure vive nelle storia di ognuno dei suoi personaggi, ma ricostruisce con straordinaria dovizia di particolari un microcosmo tra i tanti, rendendolo immortale. Il suo romanzo, che viaggia tra realtà e magia, sconfitta e sogno, è la metafora della voce di un’umanità all’apparenza indifesa, in cui invece si può scoprire il respiro quotidiano ed epico della Storia italiana.




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