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19 giugno 2014

Il castello di Pralormo e il Roero

Fiori, natura e storia. Le bellezze del Roero si uniscono in uno dei castelli più suggestivi del Piemonte.

Il-Castello-in-estate

Nel cuore del Roero, regione del Piemonte che prende il nome dalla famiglia omonima, quella dei Roero, sorge il castello di Pralormo. Vicino a Cuneo un complesso di bellezza storica e paesaggistica si insinua tra vigneti e campi di tulipani.

L’origine dell’edificio risale al XIII secolo quando era una fortezza a pianta quadrata per la difesa del territorio.

I fondatori furono i Signori di Anterisio, poi la residenza passò ai Biandrate e successivamente ai Roero. Nel 1680 giunse da Barcellonette Giacomo Beraudo, capostipite della famiglia attualmente proprietaria, quella dei Conti Beraudo di Pralormo. I suoi eredi amarono molto questa residenza e vi operarono grandi trasformazioni: fecero costruire la cappella dall’architetto Galletti e una sopraelevazione della stessa con saloni e camere decorate con affreschi. Eliminato il ponte levatoio, venne costruito il portico d’ingresso, un grandioso scalone e coperto il cortile centrale, trasformato in un salone d’onore, alto tre piani. Il Conte Carlo chiamò anche il famoso architetto paesaggista Xaver Kurten che creò il magnifico parco all’inglese che possiamo vedere ancora oggi.

Molto ricchi gli interni che ricreano l’atmosfera della vita nel castello, in particolare quella dell’epoca che va dalla metà dell’Ottocento ai primi decenni del Novecento.

Segno particolare del castello la fioritura dei suoi tulipani.

Dal 2000, ogni anno ad aprile, si può assistere allo sbocciare di oltre 75.000 tulipani e narcisi olandesi. L’evento prende il nome di“ Messer Tulipano”. Il parco all’inglese si trasforma in un vero giardino incantato che accoglie nelle mostre ed esposizioni a tema. La manifestazione coinvolge tutto il parco: nei grandi prati sono create aiuole progettate ponendo particolare attenzione a non alterare l’impianto della tenuta voluta dall’architetto di corte Xavier Kurten. Le aiuole serpeggiano in modo singolare tra gli alberi secolari piuttosto che presentarsi geometriche e regolari.




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