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12 settembre 2014

C’erano una volta la Siesta e il Pisolino

Una vecchia abitudine che, tra lo stress delle nostre giornate, sarebbe utile recuperare

riposo

Ritmi serrati, vita frenetica, ore passate sui libri o davanti al PC, turni di lavoro stancanti: le nostre giornate sono sempre più all’insegna dello stress. Il tempo che riusciamo a ritagliare per il riposo è sempre di meno e, molto spesso, disturbato da smartphone, mail e telefonate.

Molti fattori contribuiscono al nostro affaticamento e, a volte, non ci rendiamo conto che riusciamo a far passare qualsiasi cosa in secondo piano rispetto al nostro benessere, ignorando i chiari segnali che il nostro corpo ci invia quando ha bisogno di mettersi in carica per donarci nuove energie.

A metà giornata, dopo aver affrontato già molte ore sotto sforzo fisico e mentale, risentiamo molto di più che in altri momenti della stanchezza. Una cosa davvero utile sarebbe, dopo pranzo, potersi rilassare tornando a mettere in pratica la vecchia abitudine del pisolino, o come viene chiamato in Spagna, il momento della siesta.

Questa pratica affonda le sue radici nell’antichità e il suo nome deriva dall’abitudine dei latini di fermarsi per il riposo alla sesta ora di attività della giornata (sexta hora, da cui deriva anche il nome). La siesta si è diffusa dalla Spagna a tutti i paesi del Sud America  — impossibile non pensare ad un’amaca o a una solitaria spiaggia! — che ne hanno subito l’influenza, così come in molti altre parti del mondo, dall’Italia alla Grecia, dal Nord Africa fino al Bangladesh dove il riposo pomeridiano prende il nome di bhat-ghum, cioè riposo dopo il riso. Anche in Giappone il riposo è ritenuto fondamentale, tanto che in alcuni uffici vengono allestite apposite stanze per i lavoratori, i quali possono sostarvi per rilassarsi.

Dobbiamo precisare che questo momento di break non era originariamente in Spagna uno spacco di tempo destinato necessariamente al sonno. La siesta era anche sfruttata per incontrare e trascorrere del tempo con amici e familiari, per un relax nel senso più ampio del termine.

La diffusione si è verificata solo nei paesi citati anche, probabilmente, per un elemento di carattere ambientale: la temperatura durante le ore pomeridiane, soprattutto in estate, può essere molto elevata e causare un senso di spossatezza, che rende quasi impossibili tutte le attività, che vengono interrotte e rimandate alle ore più fresche.

Il famoso riposino pomeridiano è per noi, forse, solo un ricordo lontano dell’infanzia, o per lo più concesso ai bambini, ma dovremmo iniziare a riconsiderare la necessità e gli effetti benefici del ritagliarsi un momento di tranquillità a metà giornata.




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