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16 novembre 2014

Un due di picche? Non è mai come sembra…

Risvolti e sfumature...della carta che nessuno vuole pescare!

Cards backgrounds. 2

Anche se le modalità sono cambiate (si è passati in sostanza dal farlo di persona all’utilizzo sfrenato delle più diverse messaggerie mobili), le domande che noi uomini poniamo per avere un appuntamento galante sono sempre le stesse.
-Ti posso invitare a cena domani sera?- Un classico da gentleman, ma utilizzata anche da chi punta sull’allegria post vino della partner…
-Usciamo insieme domani sera?- Qui può succedere di tutto…di certo c’è solo che si esce!
-Domani sera c’è lo spettacolo X a teatro, ci andiamo insieme?- Apprezziamo almeno l’intellettuale di turno che punta sulla cultura…
-Sabato mattina andiamo a correre?- Che dire…proposta debole e ambigua: lui intende sicuramente fare running al parco, ma se lei invece interpreta l’invito come una corsa sfrenata allo shopping?

Ma sono le risposte che riceviamo che compongono una vera e propria casistica; ve ne propongo alcune, partendo da quelle percentualmente più frequenti, e, per gioco, aggiungendo anche la “vera risposta”, quella che non si può certo dire ma che invece sarebbe dettata dal cuore!
-Grazie, ma ho già un altro impegno-, alias: Se questo pensa che io possa uscire con lui…povero illuso! 45% dei casi.
-Domani non posso proprio, magari un’altra volta-, alias: Mai nella vita! Cerchiamo però di non essere troppo scortesi. 40% dei casi.
-Mi piacerebbe ma domani non posso proprio; ti assicuro che non è una scusa, davvero non posso-, alias: Prendiamo tempo…non si sa mai, magari passano sei mesi prima di ricevere un altro invito! 10% dei casi.
-Volentieri, ma non domani. Possiamo fare sabato?-, alias: Finalmente me lo ha chiesto. Peccato che domani non posso, ma meglio rilanciare subito prima che cambi idea! 4% dei casi.
-Assolutamente sì; anzi, sono libera anche stasera!- Qui non c’è nessun “alias”: massima trasparenza, un po’ di ironia che non guasta mai…e la netta vittoria del cuore sulla forma! 0,9% dei casi.

Non ho sbagliato a fare i calcoli…resta lo 0,1% che rappresenta il caso più complicato da risolvere: la “non risposta”, il cosiddetto “segnale non pervenuto”. Come dobbiamo interpretarlo? Sicuramente, lasciatemelo dire, cela una discreta dose di maleducazione, ma soprattutto lascia nel dubbio più assoluto: è partita aperta fra “non sei degno neanche di una risposta” e “non ti rispondo perché vorrei dirti sì, ma non posso…e non voglio neanche dirti no…

Essendo il tema di questa settimana molto serio e delicato (!), non mi sento di darvi consigli, ma vi lascio con un’osservazione e un augurio.
Il “due di picche” non è un dogma assoluto, ma va interpretato in tutte le sue sfumature…il punto è che è una prerogativa solo maschile; l’augurio, sincero, è di incappare il meno possibile nella “non risposta” perché, interpretando con ironia il grande Giorgio Faletti, “La certezza può essere dolore. L’incertezza è pura agonia”.

firma_danilo_TheSnarky




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