05 aprile 2015
E se la sorpresa nell’uovo di Pasqua non ci piace?
Trovare quella che desideriamo è diventato sempre più difficile...
Cosa avete trovato nell’uovo di Pasqua? O meglio: avete trovato quello che speravate? Perché l’atteggiamento che abbiamo prima di aprire l’uovo di Pasqua è lo stesso che abbiamo davanti alla vita: c’è sempre la speranza di trovare finalmente quello che cerchiamo da tempo.
Diciamo che quest’anno nell’uovo avete trovato una ciambella: seguendo un antico proverbio ebraico, “se siete ottimisti vedete la ciambella, se siete pessimisti vedete il buco”. Ottimismo e pessimismo sono i due atteggiamenti opposti con cui ci poniamo di fronte a qualsiasi questione della vita: dalle scelte di lavoro, ai rapporti sentimentali, dalle considerazioni sulla nostra salute, agli eventi imprevisti.
Sarebbe però troppo facile dire che l’ottimista è più gradevole, confortante, simpatico, e che in generale viva meglio. Al contrario, io credo che l’ottimismo inganni la vita, che ti faccia credere, vedere o sperare cose che non esistono o che non accadranno mai.
Ultimamente una persona mi sta ripetendo spesso che la vita è bella. Vero, ma resto dell’opinione che se l’ottimista è quello che ama la vita, il pessimista è quello che la conosce…D’altronde l’ottimismo è una scelta di vita, uno status: o lo sei sempre, o non lo sei mai.
Forse, con un po’ di sano cinismo, possiamo dire che ha ragione sempre e solo il “macchinista” che è in noi: Il pessimista vede solo il buio nel tunnel. L’ottimista vede una luce in fondo al tunnel. Il realista vede che la luce appartiene al treno. Il macchinista vede tre idioti in mezzo ai binari.
Sapete comunque cosa facciamo noi pessimisti a Pasqua? Per non rischiare la reazione incerta e imbarazzante davanti alla “sorpresa ciambella”, non accettiamo uova in regalo, ma optiamo per l’uovo di cioccolato “fai da te”, mettendoci dentro la sorpresa che vogliamo davvero!
