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14 settembre 2014

Un ritorno al passato…la posta via mare.

Quando il vecchio messaggio nella bottiglia è meglio di WhatsApp...

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Vi siete mai chiesti perché le lettere d’amore sono quasi sempre tristi? E perché le scrivono soprattutto le donne? Non saprei rispondere…certamente di allegre e a firma maschile ne ho viste ben poche.
L’altra sera però sono incappato per caso nel film Le parole che non ti ho detto (il titolo originale, ben più efficace, è Message in a bottle), in cui il “romantico di turno” che scrive una lettera d’amore è proprio un uomo, interpretato da Kevin Costner. Sarebbe bello tornare a questa antica pratica epistolare, magari non proprio mettendo la lettera in una bottiglia…ma usando canali più tradizionali.
Voglio dare subito il buon esempio e, pur essendo irascibile per definizione…, proverò anch’io a scrivere una lettera d’amore, al maschile, con un destinatario femminile immaginario che chiamerò proprio Bottiglia, con l’obiettivo, per adeguarmi a questa tristezza “richiestissima dal mercato”, di essere particolarmente struggente.

Cara Bottiglia,
questo messaggio è per te: consegnalo al destinatario che riterrai più appropriato, mi fido della tua scelta.

 Non hai certo travisato quello che provavo semplicemente guardandoti negli occhi, e nemmeno le parole, i sorrisi e i baci che pensavi mi distinguessero dagli altri.
Non hai certo travisato come con il passare dei giorni ti accorgevi di esserti innamorata davvero, o di tutte le fitte al cuore che hai avvertito ogni volta che mi vedevi. Non hai travisato quella mancanza che avevi, così forte da farti mancare l’aria.
Non hai travisato nulla. Semplicemente, è così che funziona…
E adesso che hai fatto in modo che ormai ti pensi solo con la mente e non più con il cuore, cosa ti rimane? Forse il ricordo delle emozioni più belle e più forti che tu abbia mai vissuto.
Guardando l’unica fotografia che hai deciso di attaccare alla tua “bacheca dei ricordi”, mentirai a te stessa pensando di avermi dimenticato. E se ti capiterà di incrociare il mio sguardo, non vedendolo da tempo, sentirai ancora il cuore andarti in gola.
Ma ti tornerò in mente soprattutto quando avrai un altro al tuo fianco: lo ascolterai, lo guarderai negli occhi, ma gli unici occhi che vedrai saranno quelli di qualcuno che non ci sarà più…allora capirai, e ti renderai conto che la vita è sì qualcosa che succede, ma fatta di tante piccole cose, e l’incastro perfetto che c’era in tutto non si è mai visto, neanche nei film.
Ecco, sarà allora che vorrai tornare indietro per dirmi: “io non ce la faccio…ho capito solo ora cosa intendevo quando speravo che andasse tutto bene…”.
Il problema è che il cuore ha un piccolo difetto…è a scoppio ritardato, e il tuo ti incolperà troppo tardi per aver rinunciato a sentirti viva, felice, bene.  

Non so se sono riuscito, in questo che era soltanto un gioco, a farvi commuovere… Se comunque la lettera vi è piaciuta e avete anche il destinatario giusto, siete autorizzati al “riciclo” immediato!

firma_danilo_TheSnarky




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