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15 marzo 2015

Partire…senza sapere dove arriveremo e chi incontreremo.

Una volta nella vita si può fare...per ritrovare l'ispirazione e tornare ad essere felici!

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Caro The Snarky, leggo i tuoi editoriali da quando è nato The MoodPost: mi piace soprattutto la tua vena così irascibile (se The Snarky è il tuo pseudonimo, ci sarà un motivo!), ma anche appassionata e sognatrice. Alcuni tuoi pezzi mi hanno fatto davvero commuovere.
Ho deciso di scriverti perché sono in un momento particolare della mia vita, in un momento cosiddetto di passaggio, in tutti i sensi. Il mio mood si avvicina sicuramente ai vostri lost e blue, e mai come ora avrei bisogno di staccare, di partire, per ritrovare l’ispirazione, in tutto, per tornare ad essere felice. In una parola, per salvarmi la vita.
Vorrei fare un viaggio molto lontano, quasi senza una meta, vorrei guidare per ore su strade deserte ma anche fare grandi camminate. Vorrei vedere paesaggi che mi facciano ancora illuminare gli occhi e il cuore.
Grazie per un tuo consiglio.

Questa settimana ho deciso di pubblicare (in forma anonima) una delle tante email che abbiamo ricevuto in redazione (redazione@themoodpost.it), che mi ha colpito per la difficoltà del momento che sta vivendo il nostro lettore, ma anche per la voglia che ha di reagire.
Provo a suggerire qualche idea, a questo punto a beneficio di tutti i nostri lettori, basate sia su esperienze personali che su racconti di amici, con un’unica avvertenza: sono consigli per chi non ha un viaggio preciso in testa, ma per chi vuole solo partire senza sapere dove arriverà e chi incontrerà…

Se scegliete di guidare senza una meta, ci sono due mitiche strade da percorrere, descritte e viste in molti libri e film.
La Historic Route 66, che attraversa e taglia in due gli Stati Uniti. Si può ancora fare il suo percorso originale, che collega Chicago alla spiaggia di Santa Monica attraverso gli stati Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona e California, per una distanza complessiva di ben 3 755 km.
Se però vogliamo e possiamo “esagerare”, c’è la Pan-American Highway, in America, che è la strada più lunga del mondo: più di 22.000 chilometri che, partendo da Anchorage in Alaska, in un crescendo di emozioni, ti portano fino alla Terra del Fuoco, in America Meridionale.
Se invece l’intento è ammirare i paesaggi a piedi, camminando, esiste un percorso che parte dagli USA, piomba nell’America Centrale e attraversa tutta l’America Latina: Messico, Guatemala, Nicaragua, Costarica, Belize, Honduras, Panama, Ecuador, Perù, Bolivia, Colombia, Argentina, Brasile. E’ il Gringo Trail, una viaggio nella storia e nella cultura del continente americano, fatto scalando montagne, attraversando foreste, visitando siti archeologici, e ritrovando il contatto più forte con la natura. Il Gringo Trail potrebbe proprio fare al caso del nostro lettore: è sinonimo di cieli immensi, grandi spazi e paesaggi mozzafiato, ma anche un percorso di storia e di storie di uomini e donne, di culture millenarie che rappresentano l’anima più autentica del Sud America.
Dall’altra parte del mondo c’è invece il cosiddetto Banana Pancake Trail: una serie di itinerari intorno al Sud-Est asiatico, con percorsi tracciati da backpackers e turisti low cost. Il sentiero non ha una definizione geografica chiara (il percorso più comune passa attraverso Vietnam, Cambogia e Thailandia), ma viene usato come metafora per i luoghi da visitare “zaino in spalla”.

Buon viaggio…e buona vita!

firma_danilo_TheSnarky

 

 




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