07 dicembre 2014
Una mission impossible…anche per Babbo Natale!
Ci sono desideri che neanche Babbo Natale può esaudire...
Mi sa che è già Natale…il ponte dell’Immacolata (che quest’anno purtroppo ponte non è!) e’ infatti l’inizio ufficiale di tutto, dell’atmosfera natalizia che, qualcuno dice, sia addirittura paragonabile al dolore: più senti che si avvicina, più speri che passi in fretta.
Due anni fa uscì in questo periodo un classico cine-panettone, Il peggior Natale della mia vita: prima o poi arriva per tutti il Natale peggiore della vita, per le motivazioni più diverse. E quando arriva, non ci si sente purtroppo come dentro un film comico, ma attanagliati, sbriciolati proprio da questa atmosfera che, ci hanno insegnato sin da piccoli, dovrebbe invece rendere tutti più buoni e felici.
Mi sembra quindi il momento giusto per scrivere la lettera a Babbo Natale: vorrei dargli almeno quindici giorni per soddisfare le mie richieste.
Cosa posso chiedere quest’anno? A dir la verità avrei solo due desideri.
Il primo: il dono di poter dimenticare all’istante, on demand per usare un linguaggio moderno, tutti i ricordi “difficili”. Pensate se questi ricordi avessero una vita diciamo di 24 ore, trascorse le quali la gente dimentica tutto: secondo me saremmo tutti più felici… niente rancori, niente tristezza, niente rimpianti (che è la cosa peggiore che può capitare) e niente malinconia.
Sono contrario a chi dice che i ricordi sono indispensabili…non è quasi mai vero. Se sono ricordi brutti, meglio scordarseli; se invece sono belli, ma legati a qualcosa di irripetibile, fanno ancora più male. Le emozioni infatti, soprattutto le più forti, se proprio non possiamo dimenticarle, meglio non viverle, per evitare che ti restino dentro come un tarlo che ti corrode giorno dopo giorno la testa e il cuore.
Io, che soffro di questa sindrome, uso sempre lo stesso rimedio: li scrivo, li trasformo in una storia, perché trasferiti su carta per un po’ stanno lontani dal cuore.
Mi rendo conto però che è davvero una mission impossible…ci provo ogni anno con Babbo Natale ma non succede nulla!
Ed ecco quindi il secondo desiderio, forse più plausibile: mi piacerebbe ricevere, come accade nelle favole o nei vecchi film americani ambientati a Natale, un grande sacco verde, con un fiocco gigante rosso e dentro tanti regali, i più diversi, ognuno incartato separatamente e accompagnato da una frase o da un biglietto ad hoc. Per restare a bocca aperta, ma soprattutto per sentirsi amati.
Chi questo Natale troverà sotto l’albero un regalo così (bambini esclusi!), si sentirà un po’ come un protagonista del film di Natale per eccellenza, La vita è meravigliosa: “Che cosa vuoi Mary? Puoi dirmelo! Vuoi la luna? Se la vuoi, io la prenderò al laccio per te”.

☺️