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24 agosto 2014

Cambiare mood “in corsa” è sempre facile?

Quale marcia dobbiamo ingranare per adattarci al mood che stiamo vivendo?

manual gear shift handle

Guidare la macchina per lunghi tratti, soprattutto in autostrada, ci obbliga quasi a pensare, ricordare, programmare, soprattutto se a bordo siamo soli; e più il viaggio è lungo, più i mood si susseguono, si presentano confusi, si mischiano, sembra quasi cambino ad ogni casello che superiamo.
Vogliamo allora provare ad associare la parte più importante di un’auto, ossia le marce del motore, ai mood che viviamo, alle fasi della nostra vita.

La prima serve per dare il via, per iniziare qualcosa, magari per aprire poco a poco il cuore, con timidezza, quasi con paura; ma è importante anche per ripartire, per riaccendere qualcosa che è rimasto sotto traccia per troppo tempo.
La seconda, la terza e la quarta ci danno l’idea che la vita ha preso una piega diritta, coerente, quasi sicura. Procediamo senza intoppi ma sempre vigili. A molti può non piacere una vita così lineare, perchè non riescono a stare senza sorprese, senza scosse, hanno bisogno di continui cambiamenti, di novità, piccole o grandi che siano.
Quando è inserita la quinta, possiamo dire che ci sentiamo come sulle montagne russe: l’ebbrezza della velocità mischiata ad un pizzico di paura. Siamo finalmente al massimo, sentiamo che niente e nessuno può fermarci: un po’ di incoscienza ci fa credere che meglio di così non possa andare.
La retromarcia (non ce ne siamo dimenticati!) e’ forse la più ambigua…si procede piano ma si torna indietro: in alcuni casi è un bene, in altri può essere un male, può subentrare il poco coraggio a cambiare, a saltare come un’ape su un nuovo fiore più ricco di nettare. Se da una parte tornare indietro non ha quasi mai un’accezione positiva, in altri casi quello che si perde non è per sempre e la seconda occasione può essere migliore della prima.

Franz Kafka sosteneva che ” l’amore – e noi aggiungiamo la vita – non è un problema, come non lo è un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i compagni di viaggio e la strada“.
Noi di The MoodPost ci sentiamo in questo caso kafkiani e votiamo senza dubbio per il cambio automatico che, in questa parodia del classico “donne & motori” trasformato in “mood & motori”, rappresenta il destino, il fato…e’ lui che in sostanza decide se e quando cambiare marcia alla nostra vita.

firma_danilo_TheSnarky

 




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