12 settembre 2016
Parlate da soli e temete di essere considerati pazzi? Nulla di tutto ciò, anzi…
Lo fanno i bambini e lo faceva Einstein: chi parla da solo è considerato un genio.
Parlate spesso da soli e pensate di essere considerati pazzi? Niente di tutto ciò, perché chi parla da solo nasconde in sé un vero genio. Tra questi c’è sicuramente Albert Einstein, che adorava ripetersi le frasi lentamente, per non sentirsi solo ma anche per rendersi conto della genialità di quello che diceva.
Parlare da soli aiuta anche a trovare qualcosa che stiamo cercando: ripetere il nome dell’oggetto vi aiuterà a familiarizzare con la sua immagine, a porre attenzione sulle sue specifiche caratteristiche, e così sarà più facile trovarlo.
Parlare da soli aiuta anche a organizzare i pensieri e le idee: ascoltarvi mentre ripetete i problemi da affrontare aiuta a calmarsi, a mettere ordine, riuscendo a capire che cos’è importante e prendere le eventuali decisioni.
O più semplicemente, basta imitare i bambini: le bambine parlano sempre ad alta voce con le loro bambole, e i maschietti raccontano sempre ad alta voce il percorso che sta facendo la loro macchinina…
Così facendo i bambini diventano più sicuri, e prendono confidenza con le loro capacità. Raccontando le loro azioni ad alta voce servirà loro in futuro anche per superare i primi problemi.
Se quindi vi ritrovate a parlare da soli mentre camminate in mezzo alla strada, in ufficio, o mentre fate shopping, non vi preoccupate: state solo dando un senso alle cose che dite. Perché parlare con sé stessi significa in sostanza essere autosufficienti, essere capaci di contare sulle proprie forze e capire di cosa abbiamo bisogno.
