11 ottobre 2016
“Dopo l’orgasmo, tutti gli animali tranne i galli e le donne sono tristi”.
Tutto quello che non sappiamo...sulle lacrime.
Il Paese dove si piange più spesso? Gli Stati Uniti e subito dopo, a pari merito, Italia e Germania. Quello dove si piange di meno è invece la Cina.
Le donne piangerebbero tra le 30 e le 64 volte l’anno, mentre i maschi lo farebbero tra le 6 e le 17 volte.
Quante volte vi avranno detto: “Se devi piangere fallo, dopo andrà meglio“. Avevano ragione: i ricercatori dell’Università di Tilburg, in Olanda, hanno filmato 60 persone intente a guardare un film triste. Tra queste, 28 hanno pianto: subito dopo il film, questi “sentimentali” erano più tristi dei compagni di test, ma a 90 minuti dalla proiezione si sentivano molto meglio di chi non aveva versato una lacrima.
E’ la teoria “del recupero”: il corpo ritroverebbe l’equilibrio più facilmente dopo un pianto liberatorio.
E al contrario, quante volte avranno insinuato che le vostre erano solo “lacrime di coccodrillo“? Giusta anche questa, perché questi rettili non hanno infatti dotti lacrimali. La diceria sarebbe dovuta a una membrana trasparente che, quando è aperta, spunta dall’angolo dell’occhio come una lacrima. I caimani si fanno ogni tanto scappare qualche lacrima, ma non di dolore: il loro è un modo per espellere attraverso gli occhi solo i sali in eccesso.
Ed è normale piangere dopo il sesso? I ricercatori chiamano questo fenomeno “depressione post-coito” e lo hanno studiato e documentato fin dall’antichità. Galeno, il famoso medico greco, scriveva intorno al 150 d.C.: «Dopo l’orgasmo, tutti gli animali tranne i galli e le donne sono tristi». In realtà sappiamo che questa “malinconia” colpisce sia i maschi che le femmine e il pianto è più che altro una risposta dell’organismo al flusso di ormoni rilasciati durante l’atto sessuale.
