01 marzo 2015
Ho dimenticato pane e latte…
"Fare una corsa" a prendere pane e latte...non è più come una volta!
Ecco cosa succede se una volta arrivati a casa dopo l’ufficio, dopo aver passato l’ultima ora nel traffico cittadino, ci accorgiamo che abbiamo dimenticato…pane e latte!
Riprendiamo l’auto e andiamo al più vicino supermercato. Cerchiamo un parcheggio libero, il più vicino possibile all’ingresso, maledicendo nel frattempo tutti gli imbranati che cercano di entrare o uscire dai parcheggi vicini.
Prendiamo un carrello (ci servono solo pane e latte, ma è l’abitudine…), ma è l’ora di punta e l’unico rimasto ha una ruota che non gira e va da tutte le parti salvo dove noi vorremmo.
Ci dirigiamo al settore latticini, dove il congelamento è d’obbligo: se è inverno te la cavi riavvolgendo meglio la sciarpa e sistemandoti bene il cappellino sulle orecchie; se è estate, dopo un minuto ti assalgono brividi di ogni genere ed esci poi dal supermercato convinto di avere febbre, mal di gola e otite.
Finalmente ti trovi il latte davanti, o meglio…devi scegliere fra intero, fresco, scremato o parzialmente, di soia, di avena, di mandorle, crudo, pastorizzato, vitaminico, microfiltrato o sterilizzato e, come se non bastasse, c’è da controllare la scadenza: i primi sullo scaffale scadono quasi sempre nel giro di 24 ore, per cui ci inginocchiamo e cerchiamo in fondo allo scaffale, dove troviamo quello che scade almeno fra 4 giorni: questa è l’unica “vittoria” della giornata, siamo più furbi noi di chi sistema i prodotti sugli scaffali!
Poi il pane. Già sappiamo che quello che troviamo al supermercato non è fra i migliori, per di più a fine giornata non c’è sicuramente l’imbarazzo della scelta: una confezione, già aperta, con 2 panini rispetto ad un numero originale che non sapremo mai, oppure un enorme pezzo unico di pane che ha la forma e il peso di un mattone. Optiamo per il mattone.
Finalmente la cassa (ma non esistono più quelle per “massimo 10 pezzi”?), ma la signora davanti a noi sta pagando tutta la spesa con monetine da 20 e 50 centesimi, e soprattutto prima le conta lei e poi subito dopo le riconta la cassiera!
Dai, solo pochi minuti e dopo aver pagato dobbiamo solo rimettere il carrello a posto e correre alla macchina. Ma non abbiamo calcolato che il meccanismo per il recupero della NOSTRA moneta da 1 euro si è inceppato e che qualcuno, con la stessa nostra fretta, ha parcheggiato in seconda fila bloccandoci l’uscita.
Dimenticavo, nel frattempo è iniziato a piovere.
Questo è quello che succede oggi ma, come per tante altre cose, forse era meglio trent’anni fa…Avevi dimenticato pane e latte? Si andava alla latteria sotto casa, il lattaio ti salutava e ti dava una confezione dell’unico tipo di latte esistente. Poi aggiungeva qualche panino ancora fresco sfornato nel pomeriggio. Si pagava con il sorriso, ricambiato dal lattaio, e si tornava a casa facendo una passeggiata e salutando tutti quelli che si incontravano.

Oppure nel mio caso vai dal fornaio che ha integralbianco● (pane che dura più giorni )e ti prendi pure il latte.