Web Analytics Caro diario...Da Anna Frank a Bridget Jones. - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

24 maggio 2015

Caro diario…Da Anna Frank a Bridget Jones.

No al diario su Facebook, sì al caro e vecchio diario cartaceo.

diario-1

Da Anna Frank a Bridget Jones. Anche a molti di noi piace tenere un diario che poi un giorno, chissà, potrebbe sfociare in un best seller!
Instaurare e mantenere l’abitudine di scrivere e descrivere a fine giornata le proprie esperienze, le lezioni imparate, le proprie emozioni è un’attività chiave per guardare dentro noi stessi. Ma ci vuole volontà e costanza.
Vi è mai capitato di avere un’idea grandiosa, un’intuizione, e dimenticarvene il giorno dopo? A me spesso; infatti sono assolutamente un fautore del diario, o comunque di appuntarsi ovunque capiti tutto quello che mi viene in mente, mi colpisca o che penso mi serva…
All’inizio non scrivo mai nulla sullo smartphone o sul pc…ma le idee, i pensieri li “butto giù” a penna, non importa dove, anche sugli scontrini che trovo in tasca; l’importante è farlo di getto, senza pensare, cancellare o correggere: il pensiero grezzo è sempre il migliore!

C’è chi pensa che esistano regole precise per tenere un diario: niente di più sbagliato. Il diario non ha argomenti definiti, non funge da “strizzacervelli cartaceo” (anche se Freud sosteneva che “la scrittura è una modalità per sublimare le proprie nevrosi, raccontare e raccontarsi. È un atto curativo e riparativo”).
Serve solo per ricordare che c’è stato un tempo in cui eri felice, e lo sai perché lo hai scritto sul tuo diario; un tempo in cui eri infelice, e te lo dicono queste pagine. Il tempo di un amore appena nato, di un litigio, di una delusione, di risate senza sosta. Tutto questo non andrà perso, perché si è fermato su queste pagine, scritte velocemente o con calma, la sera o la mattina, piangendo o sorridendo.
Così, mesi o anni dopo, ti potrà capitare di rileggere una bella pagina piena di felicità, o di nostalgia; ti potrà capitare una pagina di struggimenti per qualcosa che allora sembrava un problema, e magari lo era, e che oggi è totalmente passato. Ti scapperà da ridere, magari, e deriderai il te stesso di allora. In tutti i casi, qualcosa della tua storia rimarrà per sempre.

Quindi, se da un lato non possiamo fare a meno di cliccare su “scatta” con il nostro smartphone di ultima generazione, dall’altro non dimentichiamo mai l’importanza di carta e penna, (o se proprio insistete…vi concedo una tastiera!).E insegnamolo anche ai bambini, fin da quando iniziano a leggere e scrivere: la scrittura aiuta l’elaborazione delle emozioni, e, in un certo senso, la caratterizzazione della personalità. E, cosa importantissima, costruisce la nostra storia che, non mi stancherò mai di ripeterlo, non va “sciolta e condivisa” solo sui social network…!

firma_danilo_TheSnarky




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *