09 novembre 2014
COME ERAVAMO…E COME VORREMMO ESSERE.
Un grande film ci dà lo spunto per capire se siamo sulla strada giusta.
Vi è mai presa la frenesia di vedere assolutamente un vecchio film, subito, la sera stessa in cui vi è venuto in mente? A me è successo proprio l’altro giorno: dovevo assolutamente rivedere Come eravamo, un film che trovo, oltre che commovente, molto istruttivo, e che è da sempre fra i miei preferiti.
Forse i più giovani fra voi non lo conoscono o non lo hanno mai visto – è del 1973 – ; lo consiglio vivamente perché è l’emblema di come due caratteri, due filosofie di vita diverse si scontrano continuamente, in ogni situazione, fino alla “sconfitta” finale, dei protagonisti e del loro amore.
La loro passione è così forte che allo spettatore – almeno a me capita sempre così – viene spontaneo “suggerire” ad entrambi di superare l’orgoglio e l’incompatibilità dei loro caratteri e di concentrarsi solo sull’amore che provano.
Inevitabilmente la trama del film, come avviene tutti i giorni nella vita, ci costringe a scegliere con chi stare, quasi a “tifare”: la leggerezza nella vita di Robert Redford (“La vita è troppo seria per prenderla seriamente”) contro il realismo ad ogni costo di Barbra Streisand (“Le situazioni si impongono anche quando non le vuoi”).
E questo accade anche a noi tutti i giorni…ogni volta che ci sentiamo in dubbio su che strada prendere: condire tutto con un po’ d’ironia oppure rimanere sempre fermi sulle nostre posizioni estremamente razionali?
Bene, e fin qui il come eravamo (o il come siamo); ma a noi interessa soprattutto il come vorremmo essere, o il chi/che cosa vorremmo avere…per poter scegliere, davanti all’ennesimo bivio, qual è la strada giusta.
Un allenatore è la risposta!
D’altra parte chiunque inizi una nuova attività, che sia uno sport, una lingua straniera o un corso di cucina, può avere un maestro a disposizione; e anche dopo, se si prosegue nell’attività, ad esempio quella sportiva, abbiamo a disposizione un allenatore: i calciatori hanno il loro Mister, chi gioca a basket o a tennis ha il suo Coach, e cosi via…
Pensiamo forse che la vita sia uno sport più facile del calcio? Direi proprio di no…
Ecco perché dovremmo affidarci ogni tanto ad un Life Coach, un allenatore di vita, una persona in grado di darci le giuste risposte per capire dove siamo e dove vogliamo andare. Un compagno di viaggio cui affidarsi per riconoscere, esprimere e utilizzare al meglio le nostre emozioni.
Nella speranza che in futuro il Life Coach diventi una professione diffusa, e io credo anche ben pagata, non ci resta per ora che accontentarci di vivere ogni giorno respiro dopo respiro.
