20 giugno 2014
Auto elettriche: il 2014 l’anno della svolta
Con i nuovi incentivi promossi dal Governo, il 2014 potrebbe dare una svolta alla diffusione di auto elettriche
Chissà quante nuove auto saranno lanciate nel corso dell’anno appena iniziato, sicuramente tantissime, grazie ad un mercato nettamente in crescita almeno nei Paesi extra-europei. Molti marchi, sono proiettati da sempre all’innovazione ed alla ricerca tecnologica che ha portato interessanti novità soprattutto sul fronte ibrido ed elettrico, ramo per il quale, dovrebbe finalmente essere giunto l’anno della svolta.
Il 2013 ha visto la presentazione di molti modelli dotati di motori elettrici o con propulsione ibrida, che hanno tentato un inserimento nel mercato nonostante i costi elevati con cui si presentavano, ma il risultato seppur buono, ha continuato a relegare queste auto ad una ristretta nicchia di mercato. Il nuovo anno potrebbe però portare cambiamenti. Sono tanti i nuovi modelli annunciati dai costruttori, si va dalle piccole city-car alle prestanti super-car, ma novità potrebbero arrivare anche da nuovi soggetti che, grazie alle novità tecnologiche provenienti dalla ricerca e forti di competenze giovani e innovative, andrebbero ad inserirsi in questa nicchia in espansione offrendo prodotti altamente competitivi.
I bassi consumi, le altissime prestazioni ormai facilmente raggiungibili e l’inquinamento prossimo allo zero fanno dell’auto elettrica, una grande opportunità all’interno del mercato automobilistico e, soprattutto, possono rappresentare un ottimo passo verso la salvaguardia dell’ambiente.
Ecoincentivi
Nell’ultimo Decreto Sviluppo sono state inserite anche alcune norme che riguardano direttamente le auto elettriche. A partire dal 2013 è stato infatti stabilito un’incentivo massimo di 5.000 euro per l’acquisto di una vettura spinta solamente dalla tecnologia elettrica oppure ibrida, nel secondo caso deve avere emissioni inferiori a 50g/km di CO2. Per accedere a questa agevolazione è necessario consegnare per la rottamazione la propria vecchia autovettura. Il bonus si ridurrà a 3.800 euro a partire dal 2015. Lo Stato ha stanziato un totale di 420 milioni di euro per favorire la mobilità ecosostenibile, non tantissimi ma probabilmente sufficienti per dare una svolta positiva a questo mercato delle vetture elettriche. All’interno di questo Decreto compare anche un piano per la realizzazione di colonnine per la ricarica utilizzabili tramite una schedina oppure una sorta di abbonamento.
Diversi tipi di auto elettriche
Ormai praticamente tutte le principali Case automobilistiche hanno a listino almeno una vettura ibrida poiché sembra la soluzione al momento più razionale per avvicinarsi al mondo dell’elettrico. Questo tipo di auto è dotata di uno o più motori elettrici che lavorano accoppiati ad un tradizionale propulsore a combustione interna. Questa soluzione consente di risparmiare notevole carburante soprattutto in città ed in coda ma resta comunque fondamentale la presenza del motore termico.
Le vetture elettriche invece non necessitano del motore a scoppio e si dividono in due grandi categorie: elettriche “pure” ed elettriche range-extender. Le prime sono spinte solamente dalla propulsione elettrica, quelle con range-extender, come la Opel Ampera, in aggiunta sono dotate di un piccolo propulsore termico che funge da generatore per ricaricare le batterie quando stanno per scaricarsi: sfruttando quindi un serbatoio di benzina è quindi possibile aumentare l’autonomia delle batterie elettriche, il tutto emettendo molto meno di un’autovettura tradizionale. Le elettriche range-extender a differenza delle auto ibride hanno il motore termico completamente scollegato dalle ruote: la coppia motrice deriva solamente dal motore elettrico.







