14 settembre 2014
Robin Williams, la storia del comico triste
Una lunga carriera di successi e poi il baratro: Robin Williams ci ha lasciati ma con una grande eredità cinematografica
È da poco scomparso tragicamente, ma di sicuro Robin Williams sarà sempre presente grazie alle sue interpretazioni, che hanno scritto un pezzo della storia del cinema americano. Ha interpretato molti ruoli nei quali si trovava sempre a suo agio; molti ci hanno fatto ridere ma tanti altri ci hanno toccato nel profondo per la loro tragicità.
Classe 1951, la popolarità dell’attore americano arriva grazie al piccolo schermo sul finire degli anni Settanta, quando veste i panni dell’alieno Mork nella serie Mork e Mindy. Grazie a questo ruolo si apriranno le porte di Hollywood, e, tra gli anni Ottanta e Novanta, sarà protagonista di numerose pellicole.
Prima tra tutte Good Morning Vietnam del 1987, dove Williams interpreta un disc-jokey giunto a Saigon per risollevare le sorti della radio dell’’eronautica americana impegnata in guerra. Nel 1989 è la volta di L’Attimo Fuggente, dove nei panni del Professor Keating, ribelle e anti conformista, l’attore si consacra agli occhi della critica, dimostrando di essere capace di spaziare da un genere all’altro dando sempre il meglio di sé. La scena in cui gli studenti salgono sui banchi in difesa del loro insegnante recitando i famosi versi “Oh capitano, mio capitano” è diventata un cult, tanto da essere ripresa sui social network nel momento della sua scomparsa, quando apparvero foto di persone in piedi sui banchi che ricordavano il loro beniamino.
La sua carriera da quel momento fu in discesa, ricordiamo tra le più famose pellicole Hook – Capitan Uncino (1991) dove, diretto da Steven Spielberg, interpretò un indimenticabile ed eroico Peter Pan, Mrs Doubtfire – Mammo per sempre (1993) e Jumanji (1995). Poi arrivo la volta di Will Hunting – Genio ribelle che lo vide recitare nel 1997 al fianco di Matt Demon e conquistare il suo primo ed unico oscar come miglior attore non protagonista.
Negli ultimi anni la carriera di Robin Williams aveva subito un arresto, e l’attore era sprofondato nella depressione; da questo buco nero non ne sarebbe mai uscito, se non con la morte avvenuta per suicidio l’11 agosto, quando viene ritrovato impiccato nella sua villa in California. Qualche giorno dopo la moglie rivelerà che a Robin era stato diagnosticato il morbo di Parkinson.
L’ultima apparizione dell’attore in video è un messaggio inviato ad una sua fan malata di cancro, che aveva espresso il desiderio di incontrarlo. In questo video di pochi secondi c’è un piccolo inno alla vita di un attore capace di far sorridere il suo pubblico anche portandosi dietro la sua tristezza.