Web Analytics Quokka: l'animale più felice del mondo alla conquista del selfie - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

16 aprile 2015

Quokka: l’animale più felice del mondo alla conquista del selfie

Il simpatico animale australiano, purtroppo in via d'estinzione, spopola in rete grazie ai selfie dei turisti e degli avventurieri

Quokka Allan Dixon

Chi più di questo animaletto, peloso e tanto carino, può permettersi un selfie degno di nota? In giro per la rete si vedono, infatti, sempre più foto postate da avventurieri in vacanza in Australia – luogo in cui il Quokka vive – assieme al simpatico animale, come nella foto di Allan Dixon che abbiamo pubblicato.

Ma proviamo a scoprire qualcosa di più sul Quokka (Setonix brachyurus): è l’unico membro della famiglia Setonix, una sorta di marsupiale, grande più o meno quanto un gatto e simile a un piccolo canguro. Si trova solo in un’area ristretta del sud-ovest dell’Australia Occidentale. Si nutre di erba, graminacee e fogliame ed è totalmente innocuo, tanto da non riuscire a difendersi dall’attacco di volpi e dingo.

Dal corpo piccolo e paffuto ma, soprattutto, dall’espressione contagiosa, il Quokka non ha paura degli esseri umani, infatti si avvicina e si fa coccolare e, come abbiamo scoperto, si presta molto a farsi fotografare. Purtroppo questo animale è a rischio d’estinzione: nasce un cucciolo una volta all’anno e, proprio per la sua vulnerabilità, non riesce a trovare riparo adeguato dall’attacco di altri animali.

Per questo è diventata specie protetta su alcune isole al largo della costa, come Bald, Garden e Penguin. Anche sull’isola di Rottnest – letteralmente nido di ratti – è stata varata una legge per proteggere i piccoli Quokka: è, infatti, illegale toccarli o dargli del cibo e chi infrange le regole può incorrere in una multa che va da 100  a 1000 dollari. L’isola deve il suo nome al primo avvistamento di Quokka, avvenuto intorno al 1700, da parte di un esploratore olandese che lo scambiò per un roditore.

 

 




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *